Violenza, domiciliari al patrigno-orco
Interrogatorio di garanzia per il 48enne accusato di aver abusato per anni della figlia della compagna
NUORO. È stato scarcerato il 48enne di un paese del Nuorese accusato di violenza sessuale aggravata, dalla figlia della compagna. Sottoposto a interrogatorio di garanzia, l’uomo alla presenza dei suoi legali, gli avvocati Gianluca Bella e Roberto Deledda, ha risposto alle domande del gip Mauro Pusceddu e respinto ogni accusa mossa dal pm Bocciarelli. «Ha raccontato la sua versione dei fatti – hanno detto i legali – affrontando l’interrogatorio in modo sereno. Le indagini della Procura di Nuoro e quelle che noi svolgiamo per la difesa, sono dirette ad acquisire elementi sulla personalità della ragazza denunciante ed eventuali altri elementi probatori. Allo stato attuale a carico del nostro assistito vi sono solo i fatti narrati dalla minore, che va vagliata anche sotto il profilo specialistico». A fine udienza il Gip del tribunale di Nuoro ha accolto la richiesta della difesa concedendo all’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Stando alle accuse il patrigno-orco avrebbe abusato per cinque anni della figlia della compagna che, ora diciassettenne, ha avuto il coraggio di denunciarlo. Secondo quanto appreso dagli inquirenti, l’incubo per la ragazzina era cominciato quando non aveva ancora 13 anni. La madre (la cui posizione è al vaglio degli investigatori) aveva iniziato una relazione con l’uomo che l’aveva accolta in casa insieme ai suoi tre figli. Da subito il 48enne avrebbe mostrato particolare interesse nei confronti della ragazzina e, da quel momento per lei era iniziato un calvario, vissuto nella solitudine e nella disperazione. A fine gennaio però la ragazzina si è presentata nella caserma dei carabinieri per denunciare le violenze subite da parte del patrigno all’interno delle mura domestiche. Dal giorno i cinque minori (altri due sono nati in questi anni) sono stati affidati a una casa rifugio del territorio. (k.s.)
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