Il Nobel dei poeti in limba valanga di partecipanti
Gonario Carta Brocca e Pier Giuseppe Branca premiati alla biblioteca Satta Ora si pensa già al futuro: aprire una sezione per bambini e una scuola
NUORO. Nell’ambito delle celebrazioni deleddiane ideate al fine di commemorare l’assegnazione a Grazia Deledda del premio Nobel per la letteratura, si è svolto presso l’auditorium della biblioteca “Sebastiano Satta” di Nuoro, il concorso atto ad assegnare il premio letterario di poesia e narrativa in lingua sarda “Il mondo di Grazia”. L’evento dal titolo “Il Nobel dei poeti” che quest’anno è stato dedicato alla scrittrice nuorese è solo l’ultima di una lunga serie di edizioni, di una manifestazione ormai consolidata nel tempo, organizzata dalla Pro loco di Nuoro insieme all’associazione culturale Nuoro 2000 e al patrocinio del Comune del capoluogo barbaricino. Ad aprire l’evento, dopo i saluti del vice sindaco Sebastian Cocco, il giornalista Antonio Rojch nel ruolo di coordinatore il quale ha dato lettura al folto pubblico presente dei saluti inviati dal presidente della commissione del premio Massimo Pittau. I saluti in limba del Pittau, impossibilitato a partecipare a causa di problematiche causate dalla sua età avanzata, hanno catturato l’attenzione di tutti i presenti che lo hanno ricambiato con un affettuoso applauso. Ad arricchire l’evento dedicato alla assegnazione del premio, i membri della commissione giudicatrice: il linguista Mauro Maxia, lo scrittore Giuseppe Tirotto e la linguista Maria Antonietta Piga i quali hanno concentrato i loro interventi sull’importanza della poesia e della lingua sarda, emblema culturale doveroso da tramandare anche alle nuove generazioni; da qui le proposte non solo di apertura del concorso a un’apposita sezione dedicata ai più piccoli, ma anche di realizzazione di una scuola di poesia che conferirebbe un valore aggiunto a tutto il territorio.
Spunti di riflessione anche in merito alla partecipazione di numerose donne al concorso letterario, fatto che contribuisce a sottolineare l’universalità della lingua sarda, valorizzata in maniera particolare da iniziative come questa che ha il pregio di invogliare ancora maggiormente i poeti ad adoperarsi nella scrittura dando così un grande contributo alla letteratura e alla lingua sarda. È la volta della poesia e della narrativa, numerose le menzioni speciali individuate dalla commissione giudicatrice: Maria Antonietta Sacchi, Anna Paola Demelas, Antonio Sannia, Rosa Corongiu e Gino Farris per la sezione dedicata ai poeti; Giancarlo Secci, Rachel Falchi, Pierantonio Bardanzellu e Giovanni Chessa per la sezione di narrativa. Ad aggiudicarsi il premio letterario il pluripremiato poeta dorgalese Gonario Carta Brocca con la poesia “Intumbos de passos” il quale è stato premiato con un’opera dell’artista Mimmo Bove che consiste in una riproduzione di un bucchero etrusco. Ad aggiudicarsi la sezione dedicata alla narrativa, lo scrittore Pier Giuseppe Branca con il racconto “Su liberu de sas mamas”; lo scrittore originario di Sassari è stato premiato con una Dea Madre realizzata da Maria Grazia Dettori. Entrambe i premi sono stati donati dagli artisti per questo ormai importante avvenimento culturale. (a.me.)
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