Restituisce un borsello con 35mila euro
È di un imprenditore di Bitti, a trovarlo è stato un operaio di Abbanoa che l’ha portato in Questura
NUORO. Una storia di ordinaria ma rara onestà che merita di essere raccontata. Un fatto accaduto pochi giorni fa in città che ha come protagonisti un imprenditore di Bitti, che ha preferito mantenere l’anonimato, e un signore (in questo caso nel significato più vero del termine) di Siniscola: Mario Venale, un operaio dipendente di Abbanoa.
L’imprenditore si trovava all’interno di un centro commerciale cittadino a fare compere. Inavvertitamente ha smarrito una borsa col portafoglio, forse appoggiandola da qualche parte dopo aver pagato un conto per qualche acquisto e, come può succedere anche ai più attenti, è uscito dal negozio con i bustoni della spesa che gli impegnavano entrambe le mani, dimenticandosi di non aver riposto il portafoglio nella tasca del giubbotto.
All’interno del borsellino c’erano documenti, diverse carte di credito, contanti per circa 500 euro, titoli al portatore e assegni per un totale di 35mila euro. Un valore complessivo di assoluto rispetto e una perdita che avrebbe causato all’imprenditore bittese seri problemi.
L’uomo dopo aver fatto gli acquisti ed essersi intrattenuto ancora un po’ davanti alle vetrine, è risalito in macchina e si diretto alla volta di Bitti. Durante il viaggio sulla 131 dcn, all’altezza del Sologo, lo squillo del il telefonino. “Che strano numero” dice a se stesso prima di fermarsi per rispondere alla chiamata. Dall’altra parte una voce dal tono autorevole: «Qui è la questura di Nuoro». “Mamma mia, che sarà successo” Che cosa ho mai combinato? pensa ancora ignaro del motivo della chiamata. A chiamare dalla questura è Francesco Becchisau, ispettore della Polizia di Stato, che ha aggiunto un pizzico di suspense alla vicenda non spiegando subito il vero motivo della chiamata, ma cerando di capire se era la persona giusta, anche se aveva fatto l’accertamento con una telefonata alla polizia stradale di Bitti. «Non le manca per caso qualcosa? mi ha chiesto il polziotto – ha raccontato l’imprenditore bittese –. Non ha per caso perso il portafoglio? Guardi, ci è stato appena riconsegnato qui in Questura dal signor Mario Venale di Siniscola. Dentro ci sono un po’ di cosette, e me le ha spiegate concludendo con un le risulta? – ha continuato l’uomo –. Sono rimasto stupito e mi sono anche commosso per il gesto nobile e sono riuscito a rispondere soltanto: sì c'è tutto, non manca niente». Quando è rientrato in possesso del suo portafogli, il distratto imprenditore ha subito pensato a chi gli aveva restituito tutto. «Non ho parole per ringraziare il signor Mario Venale per il suo gesto di ammirevole onestà che di questi tempi è merce sempre più rara. Se penso che riportando il portafoglio in Questura ha anche dedicato parte della giornata al verbale e alla trafila burocratica, è stato davvero fantastico. L’ho conosciuto solo per telefono, ma voglio incontrarlo per ringraziarlo e dargli una meritata ricompensa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
