La Nuova Sardegna

Nuoro

Tribunale, l’allarme degli avvocati «Processi negati»

di Gianna Zazzara
Tribunale, l’allarme degli avvocati «Processi negati»

Scoperto il settore lavoro. Il nuovo giudice arriverà in autunno Le cause affidate a magistrati onorari. «Danno per i cittadini»

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NUORO. La giustizia nuorese «è in crisi, stiamo vivendo un momento di seria difficoltà». L’allarme lo lancia il presidente dell’Ordine degli avvocati di Nuoro, Roberto Corrias, che ha convocato per lunedì 20 marzo un’assemblea aperta per discutere delle carenze di organico («ormai diventate croniche») e in particolare della decisione del presidente del Tribunale, Vincenzo Amato, di assegnare le cause di lavoro a due giudici onorari. «È una decisione che come avvocati contestiamo con forza – protesta Corrias – Il settore lavoro è ormai sguarnito da un mese dopo il trasferimento del magistrato che ricopriva quel ruolo e il nuovo giudice non arriverà prima di ottobre». Nel frattempo il presidente del Tribunale ha deciso che le cause già mature per la decisione saranno assegnate a un giudice togato, mentre le altre – quelle appena iscritte o per le quali è ancora in corso l’istruttoria – finiranno sulle scrivanie di due giudici onorari, cioè magistrati non di professione. «È vero che al tribunale di Nuoro c’è una rotazione frequente dei magistrati, ma non è possibile che un settore così delicato come quello del lavoro venga affidato a due giudici onorari, sacrificando così la tutela dei diritti dei cittadini». Anche perché, quando si parla di lavoro, si parla di diritti fondamentali, tutelati dalla Costituzione. «Se un lavoratore viene licenziato ed è costretto ad impugnare il licenziamento davanti al tribunale di Nuoro deve sapere che sarà costretto ad aspettare mesi per ottenere giustizia e nel frattempo non percepirà lo stipendio». Una situazione incredibile anche perché le ultime modifiche legislative introdotte col rito Fornero hanno introdotto una corsia preferenziale per i licenziamenti, più veloce. «Nel resto d’Italia, ma non a Nuoro», commenta il presidente del Foro nuorese. Senza contare che davanti al giudice del lavoro finiscono, oltre alle liti tra datori di lavoro e lavoratori, anche le cause previdenziali di tutta la provincia. «Nel settore lavoro sono molti i processi in lista d’attesa. Inoltre il tribunale di Nuoro è al penultimo posto in Italia per la lentezza con la quale vengono decise le cause di lavoro».

Il presidente degli avvocati nuorese riconosce comunque «l’apprezzabile risultato registrato nel settore penale che va ascritto al merito e all’impegno dei magistrati. Quando i giudici ci sono l’attività va avanti e anche con ottimi risultati». Ne sono testimonianza i dati emersi dall’ultima relazione sullo stato della giustizia in Sardegna. Il tribunale di Nuoro negli anni scorsi ha ottenuto risultati “eccellenti”: sono state ridotte drasticamente le pendenze e i tempi dei processi, soprattutto nel settore penale. Performance che purtroppo non potranno ripetersi nell’anno in corso a causa della carenza di organico. Su una pianta organica di 13 magistrati, infatti, ne mancano due. Se si considerano però le assenze per gravidanza, maternità e paternità mancano complessivamente 6 giudici, con una percentuale di scopertura che sfiora il 50 per cento. «Tutto questo, inevitabilmente, comporta il rallentamento dell’attività giudiziaria.E chi ci rimette è sempre il cittadino».

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