La Nuova Sardegna

Nuoro

A scuola di lavoro e turismo nei locali della verde Irlanda

di Francesco Pirisi

Dalla Sardegna a Cork, l’esperienza di quindici studenti dell’istituto Satta Saranno impiegati sino all’inizio di aprile tra hotel e attività commerciali

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NUORO. Sei settimane di formazione in Irlanda per i ragazzi delle classi quarte dell’istituto tecnico-commerciale “Salvatore Satta”. Domenica sono partiti dalla Sardegna e da Cagliari hanno raggiunto Londra, per spostarsi poi a Cork, città di 120mila abitanti della repubblica irlandese, a economia marittima e turistica. Quindici ragazzi in tutto, che per l’intero mese di marzo e la prima settimana di aprile saranno al lavoro tra ristoranti, alberghi e negozi, con l’obiettivo di imparare come si fa turismo. E, insieme, migliorare la conoscenza della lingua inglese, che nella scuola superiore del quartiere di Biscollai ha uno spazio privilegiato nella didattica. Il viaggio-studio è all'interno del progetto Erasmus-Plus. Il “Satta” fa parte del gruppo con altre sei scuole italiane, e dove è capofila l'istituto "Calamandrei" di Todi, in Umbria. L'anno scorso la prima esperienza, con la parentesi di alcune settimane nel sud dell'Inghilterra. Ora la seconda tappa, in Irlanda, nello stato che è uno dei membri dell'Unione Europea. Motivazione quest'ultima non irrilevante nella scelta della destinazione, senza dimenticare anche il fatto che nel tempo tra un viaggio e l'altro con la Brexit gli inglesi hanno detto addio alla confederazione con sede a Bruxelles. Il progetto è finanziato proprio dall'Unione Europea. Mentre in Irlanda l'attività è affidata alla Ece (Europan Career Evolution), specializzata nella formazione professionale. Una parte degli studenti ha trovato alloggio a Cork. Altri invece risiederanno nella vicina Bandon, comune di seimila residenti.

Tutti saranno ospiti di famiglie, insieme a ragazzi provenienti da altre città e nazioni del vecchio continente. Con loro sono partiti da Nuoro i docenti Vina Cherchi, coordinatrice del progetto, Grazia Carta, Clementina Palermo e Carlo Gallotta. L’esperienza culturale e umana è tra gli obiettivi del corso. Ve n’è poi uno specifico, legato alla conoscenza dei prodotti alimentari eco-sostenibili e tipici di quella terra, da cui il nome di Erasmus Plus Ty Foon Cat. Qualche dettaglio nelle parole degli insegnanti-accompagnatori: «Si tratta di un segmento distinto in quella che è l'offerta complessiva della ricettività e ristorazione turistiche. Quanto di più adatto sia per chi nel futuro volesse partire e lavorare nei paesi anglofoni, e ci potrà andare con l'aiuto di conoscenze linguistiche e professionali. Oppure per chi vuole portare avanti lo stesso discorso in patria. Scelta già attuale per qualche nostro studente, impegnato nell'azienda agrituristica di famiglia». Gli imprenditori di Cork e Bandon proprio in questa prima settimana avranno un colloquio con i ragazzi, nei primi giorni impegnati anche ad affinare il loro inglese. Ne scaturirà un accordo o no, come succede nelle trattative per le assunzioni vere. Un posto tuttavia alla fine non sarà negato a nessuno. Si potranno fare le prove per l’eco-chef, il cuoco specialista della cucina biologica. Oppure, sempre nel campo del mangiar sano, ci si potrà formare come operatore del marketing. Un’altra specializzazione messa a disposizione dal corso nel sud irlandese sarà quella di food-blogger, in quel caso per preparare e presentare i piatti in una piattaforma virtuale. Prima di Pasqua si rientra alla base.

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