Nuoro, la Cardiologia del San Francesco è un centro d’eccellenza per l’età pediatrica
Collaborazione prestigiosa con l’Hospital clinical di Barcellona. Primario è il sassarese Gavino Casu, da 8 anni all'ospedale cittadino
NUORO. Il reparto di Cardiologia e unità di terapia intensiva coronarica è uno dei punti di forza dell’ospedale San Francesco e rappresenta una eccellenza nel campo della medicina regionale e non solo. Basti pensare che nel maggio del 2015, per la prima volta in Sardegna, proprio a Nuoro, è stato effettuato un “intervento di ablazione di fibre di conduzione cardiache anomale” in età pediatrica. Si trattava di tre bambini di età compresa tra i dieci e i tredici anni, affetti da sindrome di Wolff-Parkinson-White, arrivati a Nuoro da diverse zone dell’isola dopo ripetuti episodi di aritmia.
L’intervento è stato eseguito dal cardiologo e scienziato spagnolo Josep Brugada, in collaborazione con l’équipe del reparto di cardiologia del San Francesco di Nuoro, diretta da Gavino Casu. Sassarese, 55 anni, Casu è a Nuoro dal 2009 e per lui l’Azienda tutela salute della Sardegna offre alla cardiologia nuorese una nuova e importante opportunità.
«L’elemento principale è quello della funzione della Cardiologia come parte della rete cardiovascolare dell’ATS e della Regione. Tutta la tecnologia e le possibilità diagnostiche e terapeutiche del nostro reparto sono a disposizione di qualunque punto della rete, dai presidi ospedalieri alla rete dei cardiologi ambulatoriali sino ai medici di medicina generale». Un’offerta che deve coprire tutte le esigenze diagnostiche e terapeutiche di tipo cardiovascolare. Un altro aspetto importante riguarda le attività peculiari che vengono svolte all’interno del reparto di Cardiologia del San Francesco.
«C’è un ambulatorio dedicato alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa – dice Casu – In modo particolare ci occupiamo di canalopatie, cioè quelle patologie cardiovascolari in cui la struttura del cuore è assolutamente normale e in cui quello che è disfunzionante è il sistema elettrico. In questa ottica abbiamo iniziato uno studio finanziato dalla Regione Sardegna che ci ha consentito di eseguire uno screening di oltre 1200 pazienti».
«Un altro aspetto – aggiunge ancora Casu – è quello della enorme crescita delle procedure interventistiche in elettrofisiologia. In questo momento noi facciamo tutte le ablazioni. Da quelle sulla parte destra del cuore, alla parte sinistra, alle fibrillazioni atriali e ventricolari. Si tratta di un progetto che è iniziato nel 2013, supportati dall’ospedale San Raffaele di Milano e, per la parte della cardiologia pediatrica, in collaborazione con l'Hospital Clinic di Barcellona con il professor Josep Brugada che periodicamente viene a Nuoro per eseguire nel nostro reparto le ablazioni sui bambini».
Una delle attività peculiari del reparto di Cardiologia del San Francesco è la procedura di chiusura dell’auricola sinistra. Un dispositivo percutaneo transcatetere per l’occlusione dell'auricola sinistra in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di eventi embolici.
«Siamo uno dei centri che ha il maggior numero di procedure in Italia – conferma il dottor Casu – Abbiamo iniziato le procedure nel 2014 e nel 2016 abbiamo scritto, come primo nome, le linee guida nazionali sulla procedura di chiusura dell’auricola sinistra. Ovviamente nel nostro reparto facciamo tutto quello che è di natura di interventistica coronarica e nell’ambito delle cardiopatie strutturali anche il trattamento percutaneo delle anomalie interatriali e interventricolari. Non avendo la cardiochirurgia non possiamo fare, purtroppo, al momento, gli interventi sulle valvole».
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