Licinio Contu, una vita tra scienza e fede
NUORO. “Lo scienziato e la fede” è il titolo dell’interessante appuntamento di domani alle 18 nell’auditorium della Biblioteca Satta, promosso dall’associazione culturale “Nuoro 2000” e dalla Pro...
NUORO. “Lo scienziato e la fede” è il titolo dell’interessante appuntamento di domani alle 18 nell’auditorium della Biblioteca Satta, promosso dall’associazione culturale “Nuoro 2000” e dalla Pro Loco, in collaborazione con il comune di Nuoro. Protagonisti lo scienziato Licinio Contu e il giornalista Antonio Rojch, che intervisterà il celebre professore universitario, ordinario di genetica medica all’università di Cagliari, ex direttore del Centro regionale per i trapianti d’organo. Verranno ripercorse le tappe principali della carriera del ricercatore: il primo trapianto al mondo di midollo osseo da donatore non familiare, gli studi sulla malaria, il favismo e le mutazioni genetiche alla base dell’anemia mediterranea. Negli anni ’60 Contu fu professore associato di ematologia all’università di Parigi, dove ha svolto attività di ricerca concorrendo alla scoperta del sistema Hla nel laboratorio del premio Nobel Jean Dausset. È autore di numerosi lavori scientifici, riguardanti in gran parte studi di genetica ed ematologia. Degne di nota le pubblicazioni sui trapianti di midollo osseo e di cellule staminali quale rimedio alla talassemia. Attualmente è impegnato nella scrittura di un nuovo libro incentrato sulle origini della vita nel nostro pianeta. Cittadino onorario di Nuoro, lo scorso ottobre Licinio Contu è stato insignito del premio “Per amore di una città”, assegnato ogni anno ad autorevoli personalità distintesi nei campi della cultura, dell’arte e della scienza.
All’incontro, che ha per titolo “Lo scienziato e la fede”, interverrano il vicesindaco Sebastian Cocco e il vicario generale della diocesi di Nuoro, don Ciriaco Vedele.
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