«Puntare su turismo e chimica verde»
Senza industria non c'è sviluppo. Uno slogan e un'affermazione di sostanza, a un tempo. Il segretario Michele Fele (nella foto) ci crede per davvero: «Lo dicono le analisi e i fatti. La questione...
Senza industria non c'è sviluppo. Uno slogan e un'affermazione di sostanza, a un tempo. Il segretario Michele Fele (nella foto) ci crede per davvero: «Lo dicono le analisi e i fatti. La questione riguarda prima di tutto l'area di Ottana, dove noi pensiamo alla chimica verde, soprattutto una volta che sarà possibile avere il gas metano anche in Sardegna. Clivati due anni fa ci aveva prospettato proprio la soluzione del bio-polimero, al posto del Pet, il prodotto di sintesi-chimica, che non è conveniente da produrre. Poi però non si è fatto più vedere. L'interesse per Ottana ci è stato manifestato da poco da Matrica, che opera nel comparto. A breve prenderemo i contatti con la dirigenza, affinché si arrivi a uno studio da presentare nel territorio». La chimica pesante è alle spalle, mentre si strizza l'occhio all'industria 4.0, che punta su robotica e personale ad alta specializzazione. L'altro fronte è quello del turismo, in grado di trainare anche agro-zootecnia e artigianato. Essi mantengono la loro posizione centrale nell'idea di Fele, cresciuto nel sindacato da operaio forestale, negli anni '80, al tempo del grande sogno del rimboschimento globale della Sardegna: «Il comparto turistico può avere la sua carta migliore nel parco del Gennargentu. La nostra oasi parte dal basso, dal territorio, e potrà crescere con il consenso delle comunità intenzionate a esserne parte. Lo strumento dà garanzie assolute di sviluppo, come conferma l'esempio di Tepilora, sempre più appetibile e nel quale vorrebbero inserirsi anche alcuni comuni limitrofi della provincia di Sassari». Nel piano di rilancio del Nuorese per il Gennargentu c'è una posta di 10 milioni. (f.p.)
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