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Un laboratorio di sartoria formato solo da detenute

NUORO. La sfilata di moda è stata l’occasione per presentare i capi femminili del laboratorio “Nero Luce”, realizzati dalle detenute della casa circondariale di Rebibbia. Un’iniziativa fondata all’int...

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NUORO. La sfilata di moda è stata l’occasione per presentare i capi femminili del laboratorio “Nero Luce”, realizzati dalle detenute della casa circondariale di Rebibbia. Un’iniziativa fondata all’interno del carcere romano e portata avanti con sempre maggiore successo da Germana De Angelis e Sabina Minucci, volontarie dell’associazione “Gruppo Idee”, presenti a Badu ’e Carros.

«Il nostro è stato un esperimento che ha funzionato e ora è diventato una realtà in ambito carcerario – hanno spiegato le due volontarie –. Una speranza per un futuro migliore per chi è dietro le sbarre e un incentivo per quando torneranno in libertà e avranno acquisito conoscenze che potrebbero aprirle le porte nel mondo del lavoro. Farlo anche qui a Badu e’Carros? Perché no? Crediamo che sia realizzabile, c’è molto entusiasmo. Abbiamo portato le nostre magliette – hanno concluso – e abbiamo scoperto che anche i detenuti nuoresi hanno realizzato dei capi davvero belli. C’è un futuro anche dietro le sbarre».

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