Ignazio Ganga: «La Regione deve decentrare»
Il lavoro che manca in Sardegna lo indica con crudezza il dato dei 449mila disoccupati, su un milione scarso di popolazione attiva. Altro segnale della crisi diffusa sono gli 83mila lavoratori...
Il lavoro che manca in Sardegna lo indica con crudezza il dato dei 449mila disoccupati, su un milione scarso di popolazione attiva. Altro segnale della crisi diffusa sono gli 83mila lavoratori costretti a prestare in nero la propria opera. La provincia di Nuoro (Ogliastra esclusa) è un pezzo ampio della piaga, con i suoi 40mila senza-lavoro su 150mila abitanti. Da aggiungere i cassintegrati e quei nuoresi che un'occupazione si sono stancati di cercarla. Numeri portati al congresso dal segretario generale della Cisl, Ignazio Ganga (nella foto): «Ci troviamo di fronte a una regione che retrocede. In queste condizioni è palese l’impossibilità di assicurare un futuro e un maggior benessere ai ragazzi, come hanno potuto fare invece i nostri padri e nonni». Questione centrale nel confronto con la Regione con una richiesta primaria: «È fondamentale rivedere l'articolazione istituzionale, andata verso una concentrazione di poteri e servizi a Cagliari o, tutt'al più, a Sassari. In questo modo non si fa altro che indebolire le zone interne». Decentrare per avere più servizi e offrire maggiori opportunità a chi decide di vivere e investire qui. Questo l'imperativo, che la Cisl, insieme ai confederali di Cgil e Uil, tratterà con il neo assessore regionale agli Affari generali, Filippo Spanu. (f.p.)
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