Oliena, il ponte di Oloè ora si attraversa a piedi
Per impedire il passaggio le sbarre d’acciaio sono state ancorate al suolo Ma i pastori continuano a passare: è l’unico modo per raggiungere le aziende
OLIENA. Ora sul ponte di Oloè le barriere d'acciaio sono state ancorate al suolo. Così nessuno potrà più spostarle e attraversare il ponte. Questo è anche un segnale che i lavori di ripristino andranno per le lunghe. Intanto, con le festività pasquali alle porte, la chiusura del ponte di Oloè sarà un serio problema per Oliena, una delle mete preferite dai turisti. La viabilità, d’altronde, è già un problema per gli allevatori che, da quando è stato chiuso il ponte, sono costretti a fare giri infiniti per raggiungere le loro aziende. Una situazione, questa, che sta penalizzando seriamente l’economia locale. Il sindaco Martino Salis ce la sta mettendo tutta per cercare una soluzione, ma non è facile, anche perché al momento pare che risposte positive non ce ne siano. È preoccupato il primo cittadino di Oliena «La gente è esasperata – dice il sindaco – Gli enti preposti devono impegnarsi a fondo per trovare soluzioni immediate e dare così una risposta a che si deve recare nella propria azienda senza essere costretto a macinare fare chilometri e chilometri di strada, come accade ora». Intanto gli addetti alla sicurezza hanno cambiato strategia per impedire il passaggio sul ponte, ancora sottoposto a sequestro giudiziario. Al posto delle transenne sono state piazzate due sbarre d’acciaio, ancorate all’asfalto. Ai due lati estremi, però, c'è un piccolo spazio che consente il passaggio delle moto. Qualche giorno fa erano una decina i centauri che, non curandosi dei cartelli di divieto e delle sbarre, sono passati tranquillamente. Un traffico imprevisto che ha sorpreso anche Giovanni Maria Congiu che arrivava dal versante di Oliena con le brocche del latte. «Fanno bene a passare – dice il pastore – Anche gli ingegneri hanno detto che il ponte non è così malmesso come ci vogliono far credere. Io mi sono stancato di fare il giro del globo per raggiungere la mia azienda. Adesso anch’io lascerò la macchina all’inizio del ponte e poi lo attraverserò a piedi, come fanno in tanti ormai. La circolazione deve essere riaperta il prima possibile, almeno a senso unico alternato, com’era prima».
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