Tributi, minoranza all’attacco «La giunta tartassa i cittadini»
MACOMER. I consiglieri di minoranza non credono alle dichiarazioni del sindaco e dell’assessore al bilancio sulla diminuzione dei tributi comunali a Macomer e in un comunicato affermano che «la...
MACOMER. I consiglieri di minoranza non credono alle dichiarazioni del sindaco e dell’assessore al bilancio sulla diminuzione dei tributi comunali a Macomer e in un comunicato affermano che «la stangata sui tributi locali continua per altri 3 anni, con la speranza che l’anno prossimo una nuova amministrazione comunale possa sottrarre a Macomer il poco ambito titolo di Comune sardo più tartassato». Spiegano quindi che nel 2014 la Giunta aveva introdotto «un aumento spropositato dell’addizionale Irpef» portando il gettito annuo dai 280.000 euro del 2013 al 738.000 euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, con una crescita del 163%. «Nel decidere tale aumento – prosegue la nota – , la Giunta si era giustificata col fatto di dover coprire i debiti fuori bilancio per circa un milione di euro derivanti dalle sentenze sugli espropri. Coerenza politica avrebbe voluto che per il 2017 e gli anni seguenti l’addizionale Irpef venisse riportata alla misura del 2013 con un gettito di 280.000 euro. Invece la Giunta conferma l’aumento, per cui nel prossimo triennio continueremo a pagare 702.000 euro all’anno, con una riduzione del gettito di soli 36.000 euro rispetto al 2016». La nota si sofferma poi sulla Tari affermando che la Giunta è venuta meno all’impegno di far recuperare ai cittadini i circa 330.000 euro fatti pagare in più nel 2016 rispetto al costo effettivo del servizio. «I dati a consuntivo – si legge – confermano ora che la Giunta, nel fissare le tariffe dell’anno scorso aveva sopravvalutato i costi di smaltimento e sottovalutato i ricavi della vendita di carta e plastica, come avevamo puntualmente denunciato sia in sede di approvazione del Piano finanziario Tari». Il comunicato conclude che la riduzione delle tariffe Tari non tiene conto di quanto i cittadini hanno pagato in più nel 2016. (t.g.t.)
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