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Sigilli al contatore dell’acqua Abbanoa: «Moroso da anni»

Sigilli al contatore dell’acqua Abbanoa: «Moroso da anni»

SARULE. Nel 2014 aveva ricevuto delle bollette con cifre che sommate arrivavano a circa 2500 euro di consumi che ha deciso di non pagare previa verifica degli uffici Abbanoa competenti, ai quali ha...

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SARULE. Nel 2014 aveva ricevuto delle bollette con cifre che sommate arrivavano a circa 2500 euro di consumi che ha deciso di non pagare previa verifica degli uffici Abbanoa competenti, ai quali ha inviato i reclami.

Ai primi del 2015 aveva inoltre anche partecipato a diverse assemblee pubbliche organizzate dall’amministrazione comunale che affrontavano il problema comune a molti, ricevendo le rassicurazioni degli stessi funzionari di Abbanoa che gli consigliarono di presentare reclamo.

Il 9 marzo scorso senza preavviso alcuno se non quello della bolletta precedente alla contestazione, si è ritrovato con i sigilli sul contatore e con l’impossibilità di utilizzo dell’acqua della sua utenza. Ha così proceduto al pagamento di una quota del debito su indicazione degli uffici per poter riavere l’attivazione dell’utenza, ma sconcertato per le modalità di azione dell’ente ha deciso di denunciare pubblicamente la questione. Di contro Abbanoa in una nota di risposta parla di legittimità nella azione di slaccio dovuta a «nove bollette mai pagate (soltanto una contestata, le altre otto no) – scrivono – per complessivi 2.700 euro relativi a consumi di svariati anni: sono questi i motivi che hanno portato allo slaccio dell'utenza di Sarule. Slaccio legittimo perché a un servizio regolarmente garantito da Abbanoa non è seguito per diverso tempo il relativo pagamento. Ancora una volta viene stravolta la realtà dei fatti – sottolineano ancora – Non corrisponde assolutamente al vero che il cliente non sia stato preavvisato: la sospensione del servizio avviene esclusivamente a seguito della chiusura della procedura di messa in mora con relativi solleciti di pagamento delle fatture insolute e preavvisi di slaccio già regolarmente consegnati nel 2014. L’aver partecipato a un’assemblea pubblica – affermano inoltre – senza aver presentato un reclamo non corrisponde alla formalizzazione di una contestazione». (m.c.)

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