Taekwondo, titolo nazionale a Rachele Amato
La giovane atleta della polisportiva Barbagia si aggiudica l’importante riconoscimento
SARULE. Rachele Amato giovane sarulese, Classe Cadetti A, ha conquistato nei giorni scorsi il titolo Italiano 2017. Si tratta di un riconoscimento che premia oltre che la giovane e agguerrita atleta anche il costante impegno della polisportiva Barbagia di Ollolai che da quarant’anni porta alto il nome della Barbagia, collezionando successi a tutti i livelli agonistici nei campionati regionali, nazionali ed europei.
Il riconoscimento è arrivato infatti anche da parte del Coni regionale che ai primi di febbraio che ha consegnato ad Antonello Arbau, storico maestro, le benemerenze in una cerimonia molto partecipata.
Il successo di Rachele Amato fa parte di un percorso che dopo Ollolai, ha portato la Polisportiva ad aprire una sede anche a Sarule, fortemente voluta dall’associazione “San Michele Arcangelo”, che dopo alcuni anni di costante attività, sotto la guida oltre che di Antonello anche di Efrem, viene premiata col massimo riconoscimento sportivo grazie alla conquista di un titolo italiano.
«A portare a casa il prestigioso scettro di campionessa italiana 2017, cinture rosse e nere, categoria di peso -29 kg, è stata la giovanissima Rachele Amato, – raccontano i maestri – atleta estroversa, costantemente impegnata, sempre pronta a dare il meglio di se, a cogliere le varie sfumature tecniche e tattiche tipiche di questa disciplina, e che, nel tempo, ha saputo mettere a frutto gli insegnamenti del proprio preparatore con una dedizione fuori dal comune».
«Alla competizione – aggiungono i maestri – ha partecipato anche Aurora Introia, altra promessa della scuola sarulese che pur non avendo potuto superare le fasi eliminatorie per merito di un’avversaria più esperta, ha comunque mostrato grande talento con una condotta di gara da manuale».
Teatro di questo exploit è stato il mega impianto dell’Adriatic Arena, a Pesaro, cittadina delle Marche, dove si sono affrontati oltre 800 giovani atleti, su ben otto campi di gara e tutti determinati a realizzare il sogno di ogni agonista: conquistare il titolo nazionale della propria categoria di peso. Si arricchisce nuovamente quindi il medagliere della Polisportiva accrescendo la consapevolezza che nonostante si utilizzino sempre insegnamenti all’avanguardia.
«Il merito è prima di tutto degli atleti e della lungimiranza – concludono Efrem e Antonello Arbau – dei genitori che hanno voluto investire su un’attività altamente formativa per una crescita equilibrata dei figli». (m.c.)
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