Domani la prima tappa del festival letterario “Èntula”
SARULE. Sarule sarà la prima tappa del festival letterario Èntula, la manifestazione itinerante, giunta alla quinta edizione, che promuove le opere letterarie degli scrittori riuniti nell’associazione...
SARULE. Sarule sarà la prima tappa del festival letterario Èntula, la manifestazione itinerante, giunta alla quinta edizione, che promuove le opere letterarie degli scrittori riuniti nell’associazione “Liberos”.
L’evento si inserisce non a caso nel lungo calendario di appuntamenti e iniziative messe a punto dall’assessorato alla Cultura, guidato da Simonetta Ladu, in collaborazione con la biblioteca comunale dove domani, alle 18,30, con la presentazione di Èntula, riprende anche “Autori incontrano lettori”.
Al centro dell’incontro ci sarà lo scrittore Alessandro Leogrande accompagnato da Alessandro Triulzi, docente di storia dell’Africa subsahariana e direttore per il dottorato di ricerca di Africanistica all’Università di Napoli L’Orientale e Gabriel Tzeggai, che lavora invece al Centro Euromediterraneo sui cambiamenti climatici, a Sassari.
Alessandro Leogrande presenterà il suo nuovo libro “La frontiera”. «Sarà occasione di dialogo e di riflessione – spiega l’assessore Simonetta Ladu – su temi quali l’identità, l’accoglienza e le migrazioni perché protagonisti saranno anche i giovani di Sarule che hanno partecipato al concorso di lettura “LibriLiberi”. Nell’ultimo periodo i ragazzi di Sarule hanno incontrato e intervistato alcuni giovani migranti ospiti del centro di accoglienza sarulese Donnedda – continua l’assessore – I giovani, provenienti dal Mali, dalla Guinea, dalla Somalia e dal Gambia, hanno raccontato le loro storie, le loro paure e le speranze che li hanno accompagnati nella traversata del Mediterraneo. Con questa esperienza il concorso di lettura, giunto alla sua quinta edizione, ha dato la possibilità quest’anno di ampliare le conoscenze dei nostri ragazzi su un tema diffuso, ma spesso soggetto a luoghi comuni, alla diffidenza e ad una frammentaria informazione. I giovani sarulesi hanno, così, avuto modo di ascoltare e soprattutto di riflettere su una panoramica sociale e economica, ai più sconosciuta, che è quella dei paesi subsahariani».
Lo scrittore Leogrande «con la sua opera – si legge nella descrizione del libro – ci porta a bordo delle navi dell’operazione “Mare” tra trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa. Lo scrittore ricostruisce in particolare la storia degli eritrei, popolo forzato alla migrazione da una feroce dittatura, poi ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani. Ci introduce infine in una Libia esplosa e devastata».
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