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Nuoro

Tre milioni di euro per la valorizzazione dei prodotti locali

Tre milioni di euro per la valorizzazione dei prodotti locali

La dotazione economica è stata prevista dal Gal sino al 2020 Il 60% sarà destinato all’agricoltura, il resto al sociale

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MACOMER. Chiusa la partita della gestione, il nuovo Gal Marghine avvia la macchina organizzativa e la programmazione degli interventi. Ieri a Macomer si è tenuto il primo incontro pubblico rivolto agli operatori del territorio, alle istituzioni locali, alle scuole e a tutti i cittadini del Marghine interessati a conoscere le proposte e i progetti del Gal per i prossimi anni. Nel corso della riunione è stato presentato il Piano di azione che guiderà l’attività del Gal fino al 2020. Si tratta dello strumento che sarà alla base di tutti gli interventi di promozione e di sviluppo del territorio, il quale si basa su tre linee di azione: la cooperazione fra gli operatori delle filiere zootecniche per costruire e far crescere un modello basato sull’alimentazione degli animali al pascolo che promuova e valorizza i formaggi e le carni del territorio, educare le nuove generazioni a un’alimentazione basata su prodotti locali con particolare attenzione per i soggetti più vulnerabili e inclusione sociale di giovani e adulti con disabilità in coerenza con la tradizione equestre del Marghine, in poche parole ippoterapia.

Il piano è finanziato con i fondi del Piano di sviluppo rurale della Regione, che è il principale strumento di finanziamento per il settore agricolo, agro-industriale e forestale e per lo sviluppo rurale dell’Isola, comparti sui quali si punta per il rilancio economico del territorio. La dotazione economica certa è di 3,1 milioni di euro, ma potrebbe arrivarne un altro non appena si definirà la ripartizione delle somme disponibili. Il 60% sarà destinato agli interventi di sostegno e promozione delle produzioni agricole di qualità e il 40% agli interventi per il sociale, tra i quali l’educazione alimentare nelle scuole, l’ippoterapia, gli interventi per i soggetti svantaggiati, azioni che saranno portate avanti in collaborazione stretta col Plus, il piano locale per i servizio alle persone.

Il presidente del Gal, Sergio Sulas, ha spiegato quali sono gli obiettivi che si intende perseguire e con quali strumenti. «In primo luogo è fondamentale accorciare la filiera – ha detto –, esportare e vendere e grande distribuzione significano grandi quantità, che un prodotto stagionale non ha. Noi abbiamo qualità e tipicità anche aziendale. Lo stesso prodotto cambia da un’azienda all’altra, ma è sempre di altissima qualità. Si pensi solo ai formaggi. La biodiversità è un punto di forza alla base del quale c’è la qualità del latte prodotto da capi alimentati al pascolo brado sul quale crescono da 70 a 140 essenze diverse. Puntiamo perciò a vendere sul posto o dove viene riconosciuto il giusto prezzo ai prodotti».

Cagliari è una delle piazze sulle quali possono affermarsi i prodotti della zona. Si punta quindi a creare una rete e un paniere di prodotti del Marghine da promuovere e imporre. Per i prodotti zootecnici ci cercano i parametri di qualità. Per la parte pubblica dei soci è intervenuta Rossana Ledda, vice sindaco di Macomer, la quale ha sottolineato l’importanza del ruolo del Gal nella pianificazione dello sviluppo del territorio. Il Gal Marghine conta 205 soci di cui 13 soggetti pubblici (i 10 comuni della zona, l’Unione dei comuni, ciò che rimane della Provincia di Nuoro e Forestas) e 192 soggetti privati, dei quali 11 sono imprese, la maggioranza delle quali (38) sono imprese agricole. Fra i soci privati figurano anche 11 associazioni di imprenditori, tra le quali la Cna, l’Ascom Lega Coop, Confesercenti e l’Associazione degli Industriali. (t.g.t.)

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