La Nuova Sardegna

Nuoro

«Una colonia di cervi per ripopolare il monte Ortobene»

di Valeria Gianoglio

Il Comitato Ultima spiaggia lancia la proposta Appello al sindaco Andrea Soddu e all’Ente foreste

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NUORO. «Impiantiamo una colonia di cervi sardi al monte Ortobene»: più che una proposta, un contributo di idee, uno stimolo al dibattito, quello che lancia il comitato monte Ortobene Ultima spiaggia è un vero e proprio appello alle istituzioni e in particolare al sindaco Andrea Soddu, alla Regione, e ai responsabili dell’Ente Foreste. «Un appello – spiega il presidente del comitato, Antonio Costa – per istituire un’oasi faunistica per i cervi sardi». Prima di proporre, i componenti del comitato hanno studiato l’esperienza di chi, in altre zone dell’isola, ha provato l’esperienza e lo ha fatto con successo. Ne sanno qualcosa in Corsica, dicono, dove lo scorso anno l’Ente Foreste è riuscito a introdurre cinque esemplari di cervo sardo nel contesto di un progetto comunitario.

Se ha funzionato in Corsica, ha pensato il Comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia, perché non può funzionare anche in Sardegna e nel verde della cima più cara ai nuoresi? E così Antonio Costa ha prima sondato il terreno, si è informato parlando con alcuni esperti, e poi ha preso carta, penna e computer, e ha spiegato nel dettaglio l’idea.

«Il comitato – precisa – vuole sensibilizzare le istituzioni pubbliche, e il sindaco in primis, affinché l’Ente foreste e la stessa Regione possano decidere di impiantare una colonia di cervi al monte Ortobene. Il cervo sardo è ormai presente in tutta la Sardegna eccetto che nel Nuorese. Lo si trova, infatti, numeroso, nelle montagne del Cagliaritano, dell’Oristanese, della Gallura e dell’Ogliastra, per cui, come Comitato, crediamo che possa trovare anche nel monte Ortobene il suo habitat naturale. Per la città sarebbe un forte attrattore di turisti e cittadini, stante la bellezza dell’animale che contribuirebbe a valorizzare la montagna di Nuoro e darebbe la possibilità di creare nuovi posti di lavoro».

Secondo il comitato Monte Ortobene, in vista di questo progetto, «occorrerebbe individuare una zona sull’Ortobene, cosa non certo difficile, vista la vasta area di proprietà del Comune e della Regione, da recintare nella quale immettere alcuni esemplari di cervi per procedere a un ripopolamento che in alcuni anni potrebbe divenire una vera e propria colonia di grande interesse faunistico».

Antonio Costa e il comitato ricordano, inoltre, che secondo i dati dell’Ente Foreste, in Sardegna attualmente vi sono quattromila esemplari di cervo sardo, e che sempre più esemplari stanno sconfinando al di là dei terreni demaniali. «I cervi, insomma, stanno cercando nuovi territori – aggiune il presidente del comitato Ultima spiaggia – la presenza dei cervi all’Ortobene, sarebbe tra l’altro davvero salutare all’ambiente perché pulirebbe il sottobosco limitando i danni provocati da possibili incendi. Siamo fiduciosi che la nostra proposta di istituire un’oasi faunistica per il cervo possa venire accolta, così come merita, dal nostro sindaco, sempre molto sensibile verso iniziative che possano rilanciare il monte Ortobene quale volano di sviluppo economico e sociale per la nostra città».

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