La Nuova Sardegna

Nuoro

arbatax

Sequestrati 1700 metri di rete all’imboccatura del porto

ARBATAX. Ieri mattina la Guardia costiera ha liberato il fondale del porto di Arbatax da una rete da posta di oltre 1700 metri di lunghezza, abbandonata sul fondale marino, prospiciente l’imboccatura...

1 MINUTI DI LETTURA





ARBATAX. Ieri mattina la Guardia costiera ha liberato il fondale del porto di Arbatax da una rete da posta di oltre 1700 metri di lunghezza, abbandonata sul fondale marino, prospiciente l’imboccatura dello stesso scalo marittimo. Gli uomini dell’Ufficio circondariale di Arbatax-Guardia costiera, a bordo dell’unità navale “GC A 04” e in collaborazione con i sommozzatori del 4° Nucleo della Guardia costiera di Cagliari, ieri mattina sono stati quindi impegnati in un’intensa attività di tutela ambientale, vigilanza pesca e sicurezza della navigazione. Il tutto nelle acque antistanti l’unico scalo marittimo passeggeri, commerciale e industriale nell’Ogliastra e nella provincia di Nuoro. «L’attrezzo, non essendo opportunamente segnalato – ha spiegato il comandante del porto e del Circomare Arbatax, tenente di vascello Antonello Fava – costituiva un evidente pericolo per la sicurezza della navigazione e risultava particolarmente inquinante e dannoso per l’ecosistema marino».

La rete da posta, di oltre 1700 metri di lunghezza, è stata sottoposta a sequestro amministrativo contro ignoti, in violazione delle vigenti normative in materia di pesca e si trova custodita nei locali dello stesso Ufficio circondariale marittimo Arbatax-Guardia costiera. L’attività ricade all’interno della consueta vigilanza ambientale e controllo in materia di pesca, condotta dal personale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera. (l.cu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative