Da re sardo delle discoteche a barone della droga, Mele arrestato in Kenya
Il latitante nuorese è accusato di essere un boss del narcotraffico. La polizia di Malindi: il Pata Pata beach al centro degli affari illeciti
NUORO. Arrestato con l'accusa di essere uno dei baroni della droga a Malindi, in Kenya, dove da anni gestiva un rinomato locale notturno che aveva chiamato con lo stesso nome della sua creatura ad Agrustos: il Pata Pata. Ricercato per reati fiscali e latitante dal 2013, ora Mario Mele, 56 anni di Nuoro, è sospettato di traffico internazionale di droga.
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È questa l’accusa con la quale la polizia keniana l'ha prelevato dal suo locale nel corso di un blitz spettacolare e trasferito nella notte tra mercoledì e giovedì a Mombasa. L'ennesimo duro colpo per il "re delle discoteche" isolane impietosamente ridimensionato e declassato a "semplice barone", questa volta non della movida, bensì della droga.
L'accusa di traffico internazionale di droga potrebbe ritardare l'estradizione di Mele in Italia, dove dal 2013 è ricercato dalla Guardia di finanza di Nuoro per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati fallimentari, societari, tributari, previdenziali e contro il patrimonio. Reati per i quali è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare, estesa a livello internazionale.
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