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La tassa sui rifiuti urbani infiamma Siniscola

di Mauro Piredda
La tassa sui rifiuti urbani infiamma Siniscola

SINISCOLA. Dopo un primo voto unanime sul regolamento di contabilità (approvato a seguito di una modifica proposta da Nino Fronteddu sulla tempistica legata alla presentazione degli emendamenti),...

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SINISCOLA. Dopo un primo voto unanime sul regolamento di contabilità (approvato a seguito di una modifica proposta da Nino Fronteddu sulla tempistica legata alla presentazione degli emendamenti), maggioranza e opposizione si sono confrontate aspramente durante il consiglio comunale di giovedì pomeriggio. Oggetto del contendere il regolamento Iuc e il piano economico-finanziario di Imu, Tasi e Tari, invariate rispetto allo scorso anno. Una delle modifiche concernenti il primo punto riguardava l’articolo 11 della componente Tari, la tassa sui rifiuti. Come spiegato dall’assessora del Bilancio Paola Pipere, «nel 2014 sono cambiate le disposizioni della legge 147 del 2013 relative al 7% da prelevare dalla fiscalità generale». Di conseguenza, come emerge nel nuovo piano economico-finanziario, tale quota supera il vecchio tetto fissandosi a 256.847,05 euro (intorno al 9%) a fronte del costo del piano di smaltimento (invariato) pari a 2.820.149,03 euro. Data la conferma delle aliquote, già annunciata precedentemente dal sindaco Farris in relazione a «un contratto che non dà più spazio a nessun risparmio dal punto di vista economico», la questione della fiscalità generale ha caratterizzato buona parte del dibattito.

«Anziché impegnare 40mila euro per il nuovo comandante dei vigili, o spenderne 13mila per il Capodanno – ha dichiarato Antonio Satta di Zente Nova/UpS – si potevano destinare maggiori fondi per poter poter modificare il regolamento a favore delle categorie più deboli». «Aumentare la quota dalla fiscalità – ha risposto Pipere – significa avere meno soldi in bilancio per i servizi sociali e per il verde pubblico». Servizi sociali che per Satta sono «finanziati dalla Regione: il Comune non mette un euro – ha aggiunto – e il verde pubblico è abbandonato». Il resto della discussione si è focalizzato sulle questioni legate alle aspettative di cambiamento annunciate in campagna elettorale. Le minoranze hanno criticato fortemente l’esecutivo. «Siete la giunta del nulla», ha tuonato Lucio Carta (Siniscola insieme); «È il vostro primo fallimento politico», ha rimarcato Antonio Bidoni (Identità e rinnovamento); «Se prima avevamo la giunta delle tasse ora abbiamo quella dell’inganno», ha chiosato Fronteddu (Zente Nova/UpS). Per la maggioranza «non è stato promesso un abbassamento delle tasse ma la creazione delle condizioni per poterlo fare» (come ribadito dal vicesindaco Marco Fadda e dall’assessore dell’Ambiente Antonio Bellu). «Siamo la giunta del restauro dopo quella del disastro. Inganno – ha aggiunto Fadda – è dire cose non vere».

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