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ieri l’inaugurazione

L’ex Alas diventa un museo: racconterà il passato industriale

L’ex Alas diventa un museo: racconterà il passato industriale

MACOMER. L’ex Alas di Macomer avrà una nuova vita come centro espositivo e di servizi. Ieri, il vicepresidente della Regione Raffaele Paci con gli assessori dei Trasporti Massimo Deiana e dei...

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MACOMER. L’ex Alas di Macomer avrà una nuova vita come centro espositivo e di servizi. Ieri, il vicepresidente della Regione Raffaele Paci con gli assessori dei Trasporti Massimo Deiana e dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, accolti dal sindaco Antonio Succu, lo hanno inaugurato poco prima di procedere all’inaugurazione del centro intermodale, realizzato a poca distanza dal primo. Entrambe le opere sono state realizzate con i fondi europei. L’ex Alas resta da completare. Per i locali sul lato sinistro di via Cavour è già disponibile il finanziamento, mentre si lavora per trovare le risorse necessarie per intervenire sull’intero complesso. L’intervento ultimato e inaugurato ieri è stato realizzato con 2 milioni di euro di fondi europei. La ristrutturazione sarà completata con i fondi della programmazione territoriale. Il complesso diventa ora un museo di archeologia industriale e uno spazio per eventi tra l’esposizione di macchinari, documenti storici e prodotti simbolo. «Siamo in uno dei luoghi identitari della Sardegna, un posto che è stato testimone di conquiste sociali e lavorative. Un luogo di quella memoria che vogliamo assolutamente preservare e conservare ma con lo sguardo rivolto al futuro – ha detto l’assessore Paci –. Un tempo qui si lavorava la lana e si producevano coperte. Adesso quella fase si è chiusa, di sicuro i giovani non produrranno più coperte, ma magari di quelle coperte saranno i designer utilizzando le più moderne tecnologie. La cosa importante è riuscire a dare continuità a quella memoria, a farla rivivere, a tenere il passato come riferimento ma guardando al futuro». L’importanza del recupero dell’opificio è stato sottolineato dal sindaco Succu. Il consigliere regionale di Macomer, Gianfranco Congiu ha spiegato in una nota che l’inaugurazione di due opere pubbliche importanti a Macomer apre la sfida per dare nuovo valore alla sua centralità. «Sono spazi restituiti alla città che ne farà un uso collettivo e moderno – ha spiegato –. Spetta non alla politica ma alla gente appropriarsene perché diano frutti nell’interesse di tutti. I due bandi per la gestione, che chiedono idee progetto, vanno in questa direzione». (t.g.t.)

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