Nuove assunzioni di infermieri e medici
Moirano rassicura i sindacati: a giorni verranno colmati i vuoti del personale nei presidi della ex Asl barbaricina
NUORO. Tempo una decina di giorni e nei presidi sanitari della ex Asl nuorese ci saranno i primi inserimenti per colmare i vuoti del personale. Si dovrebbe iniziare dai reparti, come ortopedia, pronto soccorso, blocco operatorio e medicina, che negli ultimi tempi hanno manifestato le difficoltà maggiori proprio per l’assoluta insufficienza di infermieri e Oss, oltreché di alcuni medici. L’assicurazione è arrivata dal direttore dell’Azienda per la tutela della salute (Ats), Fulvio Moirano, durante l’incontro a Sassari con i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, la rappresentanza unitaria dell’ex azienda sanitaria e i responsabili dei sindacati autonomi. Al tavolo anche il responsabile dell’Area socio-sanitaria nuorese, Andrea Marras. Incontro seguito alle agitazioni dei lavoratori del settore nelle scorse settimane, con le quali si è voluta richiamare l’attenzione sui disagi presenti e le difficoltà ad assicurare adeguate cure mediche ai pazienti. I rappresentanti arrivati nella sede dell’Ats dal capoluogo barbaricino hanno illustrato le carenze reparto per reparto e le richieste di uomini e mezzi per dare a esse una soluzione. Numeri, a sentire i sindacati, sui quali lo stesso direttore generale dell’azienda unica regionale ha mostrato sorpresa al confine con l’incredulità.
Lo spiega Anna Rita Ginesu, presidente della Rsu: «I dati in suo possesso erano diversi e non portatori di quella gravità della situazione che come sindacati abbiamo fatto presenti da un anno a questa parte. Però sinora non eravamo stati ascoltati». Il direttore Moirano ha indicato, oltre ai tempi, anche i modi d’intervento: prima si utilizzerà la leva della riorganizzazione del personale all’interno del territorio dell’azienda regionale. Se ciò non dovesse essere sufficiente a riempire le caselle vuote, partiranno le nuove assunzioni. Il fabbisogno è noto: 73 infermieri e 40 Oss in meno rispetto alla soglia minima delle tabelle regionali, tra gli ospedali di Nuoro, Sorgono e la medicina territoriale. Tra le verifiche anche quella relativa ai medici, di cui si segnalano dei vuoti nei reparti di emergenza, quali la chirurgia vascolare e la neurologia, oggi potenziata con lo Stroke unit, a causa dei quali in questi reparti è difficile poter programmare l’attività ordinaria. Le parti si ritroveranno a breve. In quell’occasione al centro dei lavori sarà il futuro dell’ospedale San Francesco. La paura dei sindacati è che lo si vada a depotenziare, con la chiusura proprio dei reparti legati alla medicina di urgenza ed emergenza, con gravi conseguenza per le possibilità di cura e assistenza per le comunità della Sardegna centrale. Tema sul quale nel periodo scorso sono intervenute le assicurazioni dell’assessore della Sanità, Luigi Arru.
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