Biblioteca, fumata nera sul nome del commissario
Stasera alla Regione l’incontro decisivo per stabilire le sorti del Consorzio I lavoratori sospesi protestano in piazza. Il Comune: «Estendiamo il servizio»
NUORO. La giornata più lunga per il destino della biblioteca Satta – tra incontri istituzionali, vertici con la Regione, e proteste dei lavoratori – comincia poco dopo le 8 di ieri con i nove dipendenti della cooperativa di servizi sospesi dal lavoro che approdano davanti al palazzo del Comune insieme al loro “bibliobus”. «Chiediamo la nomina di un Commissario per la Satta e di una nuova gara d’appalto per i servizi bibliotecari», ribadiscono il presidente di Legacoop, Totoni Sanna e i lavoratori della cooperativa. E da lì, e fino alla tarda mattinata, per il futuro del Consorzio di piazza Asproni, saranno ore di incontri tra le istituzioni, di vertici con i lavoratori, di telefonate concitate e di nomine che non arrivano.
«Così si blocca tutto». Il bilancio finale della giornata lo riassume in una battuta il presidente di Legacoop, Totoni Sanna: «Fumata nera», dice, sconsolato, al termine della maratona di incontri e proteste con Comune e Provincia. E con quelle parole lascia intendere che l’accordo tra gli enti sul nome del nuovo commissario per il Consorzio non c’è stato e che questo “buco” di fatto, come ha spiegato nei giorni scorsi il direttore della Satta, Tonino Cugusi, impedisce sia una proroga del contratto per i dipendenti della coop di servizi bibliotecari, sia una nuova gara d’appalto. «Senza commissario si blocca tutto», ribadiscono Totoni Sanna e i dipendenti della cooperativa che da sabato sono stati sospesi dal lavoro.
Regione mediatrice. «Provincia e Comune devono fare una nomina – dice, poco dopo, l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena, presente ieri a Nuoro a un incontro sul caso biblioteca – o si mettono d’accordo, e abbiamo chiesto loro di farlo entro domani (oggi per chi legge, ndr) oppure l’alternativa è che facciamo noi un nome, una soluzione terza, che sia temporanea e serva per approvare il bilancio e per prorogare i servizi». La Regione, dunque, in questa fase di complicato groviglio di leggi e scontro istituzionale, sembra aver ormai incarnato il ruolo di mediatore tra Comune e Provincia. Un compito che tuttavia ieri non è bastato per consentire all’assessore regionale, e nuorese, Giuseppe Dessena, di tornare a Cagliari con il nome di un nuovo commissario per la Satta concordato da Comune e Provincia.
I nomi dei papabili. Sul tavolo delle proposte, fino a ieri, c’erano i nomi di due donne nuoresi: Carla Marchetti, preside del liceo Sebastiano Satta, e Alessandra Corrias, sociologa e attualmente addetto stampa dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru. Ma l’accordo, evidentemente, non c’è stato, e anzi, a sentire alcuni bene informati, durante l’incontro in Provincia almeno all’inizio, è volata qualche scintilla.
«La Provincia ha pagato». L’amministratore straordinario dell’ente provinciale, Costantino Tidu, dal canto suo, al termine del vertice ribadisce che «La Provincia di Nuoro, socio alla pari con il Comune di Nuoro, ha provveduto nel corso del 2016, a erogare le quote di propria competenza», e precisa anche che «è stata data disposizione agli uffici competenti di provvedere all’erogazione della quota associativa relativa ai primi quattro mesi del 2017».
«Salviamo i lavoratori». Ma è il Comune, invece, sul finale della mattina ad annunciare un cambio di percorso. Il sindaco Andrea Soddu e il vice, Sebastian Cocco, dopo aver spiegato che per il futuro della Satta sarà decisivo l’incontro di oggi in Regione, aggiungono anche che per sbrogliare il groviglio, «serve una soluzione tecnica, bisogna arrivare a una modifica dello Statuto della Satta e tornare a nominare gli organi della biblioteca: l’assemblea, il consiglio d’amministrazione, il presidente». L’obiettivo finale del Comune, dunque, non è tanto più un Commissario, ma che la Satta torni ad avere i suoi organi statutari. E nel frattempo per salvare i lavoratori della coop serve una estensione temporale del loro servizio: il Comune e la Provincia, nella tarda serata di ieri su questo punto si sono trovati in pieno accordo e hanno inviato una lettera al direttore della biblioteca, Tonino Cugusi.
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