Peste suina: ecco come uscire dall’illegalità
Al convegno di Laore presentato il percorso per diventare suinicoltori secondo la legge
TIANA. Emergere dall’illegalità conviene. E ha innegabili vantaggi. Dall’incontro organizzato dal comune e dalla regione Sardegna sulla suinicoltura è emersa il percorso dettagliato per uscire allo scoperto e diventare suinicoltori secondo legge. Ne ha parlato, con chiarezza il veterinario dell’Ats–Sanità animale, Gianmario Zidda.
«Chi intende emergere dall’illegalità – ha detto – dimostrando quindi il cosiddetto ravvedimento operoso, deve recarsi prima negli sportelli informativi dell’Agenzia agricola regionale Laore e quindi presentare la pratica per l’avvio dell’attività di allevamento dei suini presso gli uffici Suap del proprio Comune di appartenenza. Completato tale passaggio, il servizio veterinario dovrà redigere un verbale per la mancanza di una certificazione che attesti il pregresso sanitario dei maiali allevati illegalmente (dichiarazione di provenienza) e quindi sprovvisti del cosiddetto foglio rosa che deve accompagnare ogni animale che si movimenta». A quel punto sarà applicata la sanzione, che la Regione ha ridotto da 10mila a circa 430 euro e dovrà essere pagata entro 15 giorni. Sempre in questa prima fase – prosegue Zidda – il servizio veterinario sarà tenuto a stilare un altro verbale sull’allevamento non a norma, in quanto non registrato e a cui sarà allegato un ulteriore documento con le prescrizioni da rispettare entro i 15 giorni successivi. Se dopo tale scadenza, alla visita del servizio veterinario, l’allevatore risulterà virtuoso nell’aver rispettato le prescrizioni ricevute, quest’ultimo verbale sarà annullato».
In caso di violazione si arriverà all’abbattimento degli animali, poiché non custoditi secondo la normativa igienico sanitaria vigente. Sono tenuti a registrare l’azienda anche i detentori di un solo suino o tramite Suap, se in possesso di partita Iva, o direttamente al servizio veterinario se non titolari di partita Iva. Da una corretta pratica della suinicoltura, ci sono importanti riflessi sui progetti di agricoltura sociale. «A Tiana – ha detto il capo di Gabinetto dell’assessorato della Sanità, Gianni Salis – stanno nascendo buone proposte di questo tipo e sul comparto suinicolo possiamo fare passi importanti. Ma se continuiamo con il pascolo brado non riusciremo a sconfiggere la Psa. Ecco perchè dobbiamo pensare e fare un tipo di allevamento che sia compatibile con l’ambiente, la tradizione e anche il benessere degli animali». (g.m.)
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