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A Macomer nasce maxi polo logistico «Segnali di ripresa»

A Macomer nasce maxi polo logistico «Segnali di ripresa»

Domani apre Md Discount, centro di distribuzione merci Soddisfatto il sindaco: «Così usciamo da dieci anni di crisi»

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MACOMER. Parlare di inversione del trend forse è prematuro, ma che le cose stanno cambiando lo si avverte a partire da Tossilo, dove i capannoni delle industrie fallite vengono comprati da altre aziende e sistemati per un nuovo impiego. Macomer si rialza dalla crisi che a metà dello scorso decennio ha cancellato il polo tessile e dalla decadenza nella quale si è andata avvitando a partire dagli anni Novanta. Lo fa giocando le carte della centralità geografica, risorsa che inizia a dare frutti richiamando le aziende della grande distribuzione, non tanto per aprire punti vendita, quanto per la logistica. Md Discount inaugura domani un moderno centro regionale per la distribuzione delle merci realizzato nel complesso ex Legler. Un altro importante gruppo della grande distribuzione è interessato ad altro complesso in disuso di Tossilo per realizzare un centro logistico di valenza regionale. La vicinanza della 131 e la posizione geografica sono la molla per far ripartire la zona industriale, dove recentemente è stato venduto il complesso ex Queen, acquistato da un altro gruppo che intende realizzare un importante progetto, mentre la Alimenta potenzierà la produzione grazie anche a una partnership con una grande azienda cinese. Nell’immediato forse non ci sarà una grande ricaduta occupazionale, ma tutto questo crea lavoro che non mancherà di richiedere anche occupazione. Intanto altri segnali arrivano dai dati della Camera di commercio e dello sportello per le attività produttive, ma anche dalla statistica del ministero delle Finanze. Macomer è il secondo comune con reddito medio pro capite più alto (11.640 euro) nella provincia di Nuoro. Il primo è Nuoro. Poi i dati delle attività. In città sono presenti 1069 attività. Di queste 401 sono del settore produttivo e artigiano e 358 del commercio. «Sono segnali positivi – dice Rossana Ledda, assessore alle attività produttive–. La crisi è stata e rimane pesante. Abbiamo cercato di alleviare il disagio in tutti i modi e con tutti i mezzi. I cantieri verdi sono stati uno strumento importante».

Macomer esce da dieci anni di crisi pesante che ha cambiato gli scenari economici della città e del territorio. Il rilancio del polo dei trasporti, la realizzazione della rimessa-officina per i nuovi treni, il centro regionale per la manutenzione dei bus annunciato dall’Arst e tante piccole iniziative nate negli ultimi anni che ora iniziano a muoversi sono il segnale del cambiamento. A questo si sommano gli eventi di grande richiamo che Macomer riesce ad attrarre grazie alla posizione geografica e che pongono le basi per creare il polo fieristico e congressuale. Tutto questo dopo anni difficili durante i quali si è dato risposta ai problemi della crisi con interventi come i cantieri verdi, che per nove anni hanno occupato un centinaio di persone e portato un milione all’anno, gli interventi per i tessili, la messa in sicurezza degli esuberi Tossilo e altro. Questo mentre iniziano ad arrivare i risultati del primo accordo di programma per l’area di Tossilo tra i quali il raddoppio di Auricchio, il rafforzamento di Brundu, altre piccole aziende che iniziano a produrre e la crescita di Forma che occupa 37 persone. Nella zona industriale che dieci anni fa era un cimitero di capannoni vuoti oggi è in atto un processo di riqualificazione e riconversione che affonda radici nell’accordo di programma e si svilupperà con la fase due dello stesso. «Uno dei tanti valori di questo territorio è la baricentricità che abbiamo promosso con ogni mezzo – dice il sindaco Antonio Succu –, stiamo raccogliendo i frutti del lavoro che Paolo Maninchedda ha fatto in dieci anni per questo territorio e del quale oggi iniziamo a vedere i risultati. Sono segnali interessanti di ripresa che fanno ben sperare anche sul versante occupazionale». (t.g.t.)

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