La Nuova Sardegna

Nuoro

Biblioteca Satta, spunta un terzo nome

di Valeria Gianoglio
Biblioteca Satta, spunta un terzo nome

Vertice-fiume notturno in Regione per designare il nuovo commissario. La soluzione potrebbe essere un dirigente tecnico

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NUORO. E alla fine, come si avvertiva nell’aria già dal giorno prima, al tavolo della trattativa per decidere il futuro della Satta e con esso quello del nuovo commissario, spunta fuori il terzo nome. Secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni arrivate ieri notte da Cagliari, sarà un tecnico a guidare la fase transitoria e delicata che da adesso in poi condurrà il Consorzio per la pubblica lettura, Sebastiano Satta, verso una nuova stagione. Sembrano sfumare una volta per tutte, dunque, come possibili nuovi commissari del Consorzio, i nomi che giravano nei giorni scorsi: Carla Marchetti, preside del liceo Sebastiano Satta, e Alessandra Corrias, attuale addetto stampa dell’assessorato regionale alla Sanità. E così, a notte inoltrata, per trovare un accordo, sul tavolo spunta fuori un terzo nome: potrebbe essere quello di un funzionario della pubblica amministrazione, un nome di garanzia sia per il Comune, sia per la Provincia. Un tecnico, dunque. Ma solo questa mattina si conoscerà con certezza l’esito dell’incontro di ieri nell’ufficio dell’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena, che di fatto ha svolto il ruolo di mediatore tra Comune e Provincia. Un incontro cominciato poco dopo le 18 e concluso solo a notte fonda, dopo una breve pausa. Erano presenti, oltre al “padrone di casa” Dessena, il sindaco Andrea Soddu, il vicesindaco Sebastian Cocco, l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu.

Prima del vertice di ieri a Cagliari, tuttavia, sia la Regione, sia la Provincia, attraverso due comunicati, avevano tenuto a precisare la loro posizione. La Regione, dal canto suo, aveva voluto spazzare via alcune voci che si erano diffuse circa una sua bocciatura di uno dei nomi proposti dagli enti locali come possibile commissario per la Satta. «La Regione non ha bocciato alcun nome – ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena – in quanto non rientra nelle competenze di questa amministrazione». L’assessore ha voluto anche spiegare meglio il ruolo della Regione in questa fase delicata della biblioteca. «Ho voluto sollecitare i due enti – ha ribadito – perché trovino celermente una sintesi sul nome da esprimere, e ancora per ricordare che dal punto di vista finanziario non solo la Regione è già intervenuta in maniera consistente sia lo scorso anno, sia questo, ma stiamo velocizzando le pratiche per trasferire anche le ultime risorse destinate alla biblioteca». Fin qui, dunque, le precisazioni della Regione. Ma anche la Provincia, ieri, prima dell’incontro di Cagliari, ha voluto spazzare via altre voci che giravano. «La Provincia – spiega l’amministratore straordinario Costantino Tidu – né ufficialmente, né informalmente ha proposto il nome della professoressa Carla Marchetti o di altri nominativi».

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