La soddisfazione dei sardi rientrati da “sa paradura”
OLLOLAI. Quarantacinque comuni, 240 aziende agricole per 400 pecore. È questa in numeri la grande partecipazione della provincia di Nuoro, coordinata dalla Federazione Coldiretti Nuoro Ogliastra che...
OLLOLAI. Quarantacinque comuni, 240 aziende agricole per 400 pecore. È questa in numeri la grande partecipazione della provincia di Nuoro, coordinata dalla Federazione Coldiretti Nuoro Ogliastra che comprende tutto il territorio della vecchia provincia, alla grande manifestazione di solidarietà nata sotto Sa Paradura.
Sono rientrati ieri mattina i componenti della folta delegazione composta da pastori, associazioni culturali, produttori agricoli che sotto la guida di Coldiretti Sardegna hanno consegnato a trentotto aziende umbre circa mille pecore. Il Comune di Ollolai ad esempio ha messo a disposizione il camion che ha effettuato il trasporto a Bonassai da diversi punti di raccolta, così come ha dato il suo contributo la Camera di Commercio di Nuoro.
Ma anche la preparazione del pranzo comunitario per circa 3000 persone a Cascia, che si tenuto dopo la messa domenica scorsa, ha visto una mobilitazione di mezzi, persone e prodotti senza precedenti.
Il trasporto dei camion via mare ha avuto il favore della collaborazione di Tirrenia e Moby. I tre mezzi che hanno trasportato le pecore, ma anche i due autotreni che hanno portato ai pastori umbri circa 500 quintali di insilato hanno infatti viaggiato gratis.
Ed esprime grande soddisfazione un pastore dorgalese, Leonardo Salis, nonchè presidente della cooperativa pastori, presente con la folta delegazione alla cerimonia di consegna delle pecore.
«Abbiamo visto di persona i disagi che sono costrette a subire le popolazioni colpite – commenta – Ma allo stesso modo è stata una grande soddisfazione sentire i ringraziamenti di tutte le persone che non si aspettavano un gesto così grande da parte del popolo sardo. Conosco bene in quale misura sono stati colpiti gli abitanti di Cascia, avendo un cognato che prima del terremoto portava avanti la sua struttura alberghiera. Dava lavoro a 20 dipendenti. Ora aspettano la demolizione della struttura, distrutta dalle scosse, e poi la ricostruzione».
I tempi lunghissimi della ripresa nelle zone colpite, sono il segnale di come un evento sismico di questa portata crei conseguenze che possono durare anni.
«Per questo sa Paradura rappresenta un forte segnale di incoraggiamento per tutte le aziende. Il coraggio di ricominciare il prima possibile – conclude Leonardo Salis – per permettere all'economia, almeno quella legata all'allevamento di ovini di ripartire».
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