Moro: «Il Comune ancora una volta vive di inerzia»
«Il Comune, ancora una volta, vive di inerzia. È rimasto inascoltato l’appello dei dipendenti di fine gennaio 2017, così come tutti i precedenti»: parte all’attacco, il consigliere comunale del Pd,...
«Il Comune, ancora una volta, vive di inerzia. È rimasto inascoltato l’appello dei dipendenti di fine gennaio 2017, così come tutti i precedenti»: parte all’attacco, il consigliere comunale del Pd, nonché vicesindaco nella precedente giunta, Leonardo Moro. Ieri mattina, quando ancora non era cominciato l’incontro in Regione per sbrogliare la matassa del Consorzio Satta, il consigliere comunale d’opposizione attraverso una nota aveva deciso di intervenire in modo deciso sulla questione-biblioteca. E aveva definito un «teatrino scomposto e irriverente», quello che gli amministratori comunali stavano facendo attorno al caso biblioteca. «Poteva essere l’occasione per voltare pagina – scrive Moro – e invece no, neanche una parola sui contenuti, la vecchia logica spartitoria e l’occasione sono troppo ghiotte per “il nuovo che avanza”». Moro condanna il fatto che fino a ieri non ci fosse stato un accordo «per la nomina di un nuovo commissario, vero e unico obiettivo della giunta Soddu». E nel frattempo, aggiunge il consigliere comunale del Pd, «regna l’incertezza. Chiuso il rapporto con la cooperativa che fornisce servizi bibliotecari con 9 lavoratori, presto saranno a rischio gli stipendi dei dipendenti, l’attività istituzionale della Satta soffre». (v.g.)
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