Focus sulle etichettature dei formaggi
Borore, domani l’evento organizzato dal Consorzio per la tutela del pecorino romano
BORORE. A cinque anni di distanza dall’entrata in vigore del regolamento UE 1169/11, è giunta l’ora di inserire la dichiarazione nutrizionale nelle etichette della quasi totalità degli alimenti confezionati. Tra questi i formaggi. Di etichettatura degli alimenti, nella quale è d’obbligo indicare origine, tipologie e dichiarazione nutrizionale, si parlerà domani, alle ore 10 nel corso di un focus organizzato dal Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino romano al quale si prevede la partecipazione di tutti i produttori della Sardegna. Si tratta di un tema di grande attualità, alla luce anche delle etichette nutrizionali a semaforo sugli alimenti che si stanno diffondendo in Europa e che bocciano ingiustamente quasi l’85% del made in Italy a denominazione di origine (dop) che la stessa Unione Europea deve invece tutelare e valorizzare. All’incontro di Borore interverranno Salvatore Palitta, presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino romano, Paola Parziale, avvocato di Assolatte Roma, e Gianluigi Borghero di Jacobacci & Partners, che si occupa di marchi, brevetti e lotta alla contraffazione. Seguirà poi il dibattito.
La norma che impone l’applicazione dell’etichetta nutrizionale sui prodotti in confezione destinati al consumatore finale è in vigore dal 13 dicembre 2016. Si tratta di norme che alla prima lettura possono apparire semplici, ma che in fase di applicazione presentano qualche complessità. L’incontro che si terrà domani a Borore punta a dare ai produttori tutte le informazioni necessarie per poter operare in modo corretto e applicare le nuove disposizioni senza incorrere in errori e nelle conseguenti sanzioni. I produttori, in pratica, si ritrovano oggi a dover gestire alcune differenze rispetto alle precedenti disposizioni in materia di etichettatura nutrizionale. Le novità interessano direttamente tutti i produttori di formaggi e non solo. Le nuove norme europee si applicano infatti a tutti i prodotti alimentari messi in vendita preimballati, cioè in confezioni chiuse destinate al consumatore finale, il quale potrà conoscere le proprietà di quel tipo di alimento leggendo l’etichetta con tutte le indicazioni nutrizionali per cento grammi di prodotto. Il tema interessa molte aziende del Marghine che operano nel settore agroalimentare, ma principalmente i produttori di formaggi che confezionano porzioni destinate alla vendita. Districarsi tra norme complesse non è facile. L’incontro darà ai dubbi tutte le risposte. (t.g.t.)
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