La Nuova Sardegna

Nuoro

Sabotata l’auto del capo della Metropol

di Lamberto Cugudda
Sabotata l’auto del capo della Metropol

Dopo la denuncia i carabinieri hanno controllato l’eventuale presenza di corpi estranei sotto il cruscotto della vettura

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Un episodio inquietante si è verificato nella nottata fra martedì e ieri: i soliti ignoti hanno forzato l’autovettura privata (sembra smontando parte del pannello sotto il cruscotto, lato passeggero)) di Gianluca Coccoda, che da diversi anni è a capo del consiglio di amministrazione della cooperativa che guida l’istituto di vigilanza della Metropol sarda di Tortolì. Ma i malviventi potrebbero essere stati disturbati da qualcuno o qualcosa, visto che non hanno potuto terminare il “lavoro”, che non si sa in cosa sarebbe dovuto consistere. A questo dovranno dare una risposta i carabinieri, che stanno indagando su quanto accaduto nella nottata fra martedì e mercoledì. Gianluca Coccoda ieri mattina, salito in auto, si è insospettito vedendo un piccolo pezzo di parte del cruscotto sotto il sedile lato autista. Ha quindi controllato meglio e ha prontamente realizzato che qualcuno aveva “armeggiato” all’interno della sua utilitaria. E si è subito recato, intorno alle ore 9.35 nella stazione dei carabinieri in via Cedrino, dove ha denunciato l’accaduto al comandante, il maresciallo Marcello Cangelosi. Insieme hanno ragggiunto l’autovettura che il presidente del cda dell’istituto di vigilanza con sede a Tortolì (nella via Macomer) aveva parcheggiato nella piazza Rinascita, proprio di fronte alla caserma. Gianluca Coccoda ha chiesto che fossero proprio i militari dell’Arma a controllare se i malviventi avessero potuto “piazzare” qualcosa all’interno dell’autovettura. Anche perché, essendo stato per tanti anni al lavoro come guardia giurata e poi da poco più di un lustro alla guida del consiglio di amministrazione della Metropol sarda, sa molto bene che il suo lavoro può comportare dei rischi. E proprio per questo ieri mattina si è recato nella stazione dell’Arma a denunciare le strane “attenzioni” all’interno della sua utilitaria.

Sabato mattina, poco prima delle 10, una Fiat Punto della Metropol sarda con a bordo solo l’autista (una guardia giurata) era stata bloccata, con delle pietre poste lungo la carreggiata, a pochi chilometri da Talana, lungo la strada provinciale 26, da tre banditi armati che avevano costretto l’autista a consegnare la valigetta con 25mila euro destinati all’ufficio postale talanese, la pistola e il cellulare. I tre malviventi erano poi scappati a bordo della Fiat Punto della Metropol sarda, che avevano abbandonato in una scarpata non distante e che era stata ritrovata dalle pattuglie dei carabinieri della compagnia di Lanusei, intervenute numerose sul luogo dell’assalto all’utilitaria portavalori.

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