Auto Metropol: mistero sullo scopo del sabotaggio
A Tortolì il sabotaggio dell’utilitaria (avvenuto nella nottata fra martedì e mercoledì) di Gianluca Coccoda, che guida il consiglio di amministrazione dell’istituto di vigilanza Metropol sarda con...
A Tortolì il sabotaggio dell’utilitaria (avvenuto nella nottata fra martedì e mercoledì) di Gianluca Coccoda, che guida il consiglio di amministrazione dell’istituto di vigilanza Metropol sarda con sede nella cittadina, deve ancora essere chiarito. Ieri pomeriggio, il numero uno della Metropol sarda non sapeva ancora se i carabinieri della stazione di Tortolì, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, e i loro colleghi della compagnia di Lanusei, dopo i controlli, avessero trovato qualcosa nascosto sotto il cruscotto della sua autovettura. I malviventi hanno forzato l'autovettura privata (sembra smontando parte del pannello sotto il cruscotto, lato passeggero) ma di certo sono stati disturbati da qualcuno o qualcosa, visto che non hanno potuto terminare il “lavoro”, che non si sa in cosa sarebbe dovuto consistere. E intorno alle 9,35 di mercoledì, Coccoda ha chiesto che fossero proprio i militari dell'Arma a controllare se i malviventi avessero potuto “piazzare”. qualcosa all'interno dell’auto. Sabato mattina una Fiat Punto della Metropol sarda, con a bordo solo l’autista, era stata bloccata a pochi chilometri da Talana da tre malviventi che avevano costretto l’autista a consegnare una valigetta con 25mila euro destinati all'ufficio postale talanese, la pistola e il cellulare. (l.cu.)
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