The Naked City, appuntamento col cinema
NUORO. Dopo la prima rassegna dedicata al cinema espressionista, il secondo appuntamento del progetto “Cineman”, a cura di Francesco Pirisi, ha come protagonista la città di New York e ha preso il...
Dopo la prima rassegna dedicata al cinema espressionista, il secondo appuntamento del progetto “Cineman”, a cura di Francesco Pirisi, ha come protagonista la città di New York e ha preso il via nei giorni scorsi negli spazi del Museo Ciusa con un nuovo prezioso partner, la Fondazione Sardegna Film Commission. Le proiezioni, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, verranno introdotte da ospiti speciali, registi, critici cinematografici e sceneggiatori. Il terzo appuntamento della rassegna è in programma oggi, alle 18, con il film di Jules Dessin The Naked City (La città nuda), 1948, introdotto da Maria Teresa Soldani. In questa occasione la regista presenterà il suo libro “Naked City - Identità, indipendenza e ricerca nel cinema newyorchese”. Il film fu inizialmente concepito dal regista Jules Dessin come b-movie ma si rivelò presto tra i più reali e crudi noir metropolitani filmati negli anni ’40. Quasi un documentario, girato in esterni tra le strade di New York, che restituisce l’immagine di una città in mutamento e che costituisce un violento atto d’accusa verso le contraddizioni della vita metropolitana. Maria Teresa Soldani (1981), regista, vive e lavora a Torino dove collabora stabilmente con il regista Daniele Segre. Il suo ultimo libro prende in esame New York attraverso l’analisi di tre film cult, “Permanent Vacation” di Jim Jarmusch, “Do the Right Thing” di Spike Lee e “Lost Book Found” di Jem Cohen rivelando le tracce di un patrimonio genetico del cinema newyorchese. Dialogando intorno al lavoro della celebre fotografa americana Berenice Abbott, le cui opere sono presentate al Museo Man fino al 21 maggio, la rassegna racconta, i cambiamenti della “Grande Mela” nel corso del ventesimo secolo e allo stesso tempo l’evoluzione dei linguaggi cinematografici. (s.v.)
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