Vertenza pecorino: la Regione parte civile
Macomer, dopo le iniziative dei casari laziali. La nuova etichettatura causerebbe danni
MACOMER. La Regione si costituisce davanti al tribunale di Roma per sostenere le ragioni del Consorzio di tutela del Pecorino romano dop, che ha sede a Macomer. Ne ha dato notizia il consigliere regionale del Partito dei Sardi Gianfranco Congiu, il quale nei mesi scorsi diede visibilità a una dura contrapposizione tra il Consorzio del Pecorino romano e alcuni imprenditori caseari laziali che avevano avanzato la richiesta di riconoscimento della indicazione geografica tipica a un prodotto denominato “cacio romano”, che non è altro che il pecorino dop con nome diverso. «Segnalavo – dice Congiu – il danno che una simile iniziativa avrebbe arrecato a tutto il comparto lattiero caseario per la confusione che un prodotto analogo avrebbe ingenerato nei consumatori». Considerato che la Regione Sardegna ha sempre finanziato le campagne di promozione, sostegno e tutela del Romano, non era possibile che la cosa passasse sotto silenzio, anche perché la Regione Lazio e la Coldiretti laziale stavano patrocinando l’iniziativa. L’appello di Congiu non è rimasto inascoltato. Nella seduta del 28 marzo la Giunta ha deliberato l’intervento ad adiuvandum nella causa promossa dal Consorzio del Pecorino romano dop avverso la Società Formaggi Boccea e nei confronti del ministero dello Sviluppo economico per far accertare e dichiarare al tribunale di Roma che l’adozione, la reclamizzazione e l’uso del segno “cacio romano” costituisce una violazione dei diritti esclusivi sulla denominazione di origine protetta Pecorino romano dop e sull’omonimo marchio registrato. Oggi, intanto, a Macomer nella sede del Consorzio del Pecorino romano, il segretario generale di Aicig (Associazione consorzi indicazioni geografiche) Leo Bertozzi con i rappresentanti dei consorzi e 80 produttori di formaggi dop sardi, si incontreranno per parlare di formazione e valutare insieme programmi di promozione e di valorizzazione delle indicazioni geografiche del territorio. Pecorino romano dop, Pecorino sardo dop e Fiore dop sono le tre IG interessate dall’appuntamento. Dalla fine del 1800 per la Sardegna l’industria casearia rappresenta l’attività economica più aderente alla realtà territoriale, valorizzando nel modo migliore le due tipiche risorse dell’isola: il pascolo e la pecora. (t.g.t.)
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