La Nuova Sardegna

Nuoro

«Non c’è più lavoro, aiutateci»

di Federico Sedda
«Non c’è più lavoro, aiutateci»

Appello del sindaco di Ottana alla Regione. Lunedì un’assemblea per discutere delle crisi aziendali

3 MINUTI DI LETTURA





OTTANA. Si terrà lunedì prossimo, nel centro polivalente di Ottana, con inizio alle 10, l’assemblea pubblica, aperta alle forze politiche e sociali, ai consiglieri regionali e agli amministratori locali, convocata per esaminare i problemi del territorio e lanciare proposte per ravviare il sistema produttivo del centro Sardegna. «In questi giorni – dice il sindaco, Franco Saba, che ha firmato la lettera di convocazione dell’incontro insieme agli ex lavoratori della Legler – ci siamo attivati per assicurare la presenza dei sindaci del territorio, dei rappresentanti istituzionali e sindacali, dei consiglieri regionali della provincia di Nuoro e di qualche esponente della giunta Pigliaru. Molti di loro hanno confermato l’adesione all’iniziativa, per cui credo che quella di lunedì prossimo sarà un'assemblea fondamentale per riportare alla ribalta le rivendicazioni della nostra zona in crisi di lavoro e di progetti». La decisione di convocare un’assemblea pubblica era scaturita nel corso di un incontro tenutosi qualche settimana fa nella sala consiliare del Comune di Ottana tra il sindaco e gli ex lavoratori della Legler per fare il punto non solo sugli ammortizzatori sociali scaduti o in scadenza per gli ex lavoratori tessili, ma soprattutto per fare un’analisi sulla crisi del territorio e sulla cronica mancanza di lavoro. Al termine dell’incontro era stata inviata una lettera ai sindaci della zona, ai consiglieri regionali della provincia di Nuoro, alla giunta regionale, al presidente Francesco Pigliaru e alle organizzazioni sindacali per invitarli all’assemblea del 10 aprile. Il documento, che verrà letto in assemblea, rappresenta un vero e proprio appello ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche affinché partecipino all'iniziativa e presentino proposte serie e fattibili per cercare di risolvere la crisi di lavoro che attanaglia i paesi del centro Sardegna. «La crisi occupazionale – si legge nella lettera – sta diventando di giorno in giorno più grave, con pesanti ripercussioni in termini economici e sociali che stanno gettando nello sconforto numerose famiglie. Da qui l’urgenza di attivare tutte le misure necessarie per fare fronte alla situazione di difficoltà economica e sociale in cui versa il nostro territorio. In particolare – continua il documento – occorre cercare strumenti idonei per rilanciare la ripresa economica e fare pressione sul governo affinché attivi uno specifico quadro normativo per il riconoscimento dello stato di crisi nazionale dell’area industriale di Ottana. Per raggiungere questo obiettivo occorre che i lavoratori, i sindaci, gli amministratori, i sindacati e i consiglieri regionali costituiscano una forza unica di azione». Intanto, sul fronte della crisi di Ottana, si è tenuto nei giorni scorsi a Nuoro un vertice tra i sindaci della zona, i rappresentanti di Confindustria, dei sindacati e dell’zienda e il commissario della Provincia, Costantino Tidu. L'incontro è servito a fare il punto della situazione in vista della scadenza della cassa integrazione per i lavoratori di Ottana Energia e Ottana Polimeri. Una scadenza, questa, alla quale non si può arrivare impreparati e senza soluzioni per il futuro dei lavoratori. Pena l’innesco di una bomba sociale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative