Confederali uniti sull’idea del parco del Gennargentu
NUORO. Divise sulla soluzione industriale da mettere in atto per la ripresa del polo di Ottana, tra chimica verde o tradizionale, le segreterie confederali riacquistano l’unitarietà degli intenti...
NUORO. Divise sulla soluzione industriale da mettere in atto per la ripresa del polo di Ottana, tra chimica verde o tradizionale, le segreterie confederali riacquistano l’unitarietà degli intenti sulle scelte per il rilancio della parte preponderante dell’economia del Nuorese. Da Cgil e Cisl, insieme alla Uil, guidata da Mario Arzu, è venuta fuori l’idea di riproporre il parco del Gennargentu. Progetto sul quale in Barbagia si è concentrata da sempre un’ambivalenza di sentimenti, tra i favorevoli e i tanti contrari. Le confederazioni sindacali ci credono così tanto che una loro scheda sulla riserva naturalistica è già dentro l’incartamento del piano di rilancio finanziato dalla Regione, con annessa una dote di 10 milioni.
Salvatore Pinna sulla riserva barbaricina ricorda la linea d’azione del sindacato: «Noi pensiamo a un parco non rigido, dove abbiano la stessa dignità tutela dell’ambiente e sfruttamento a fini produttivi delle ricchezze naturalistiche e monumentali. Le diffidenze del passato? Non vanno demonizzate, anche perché sono frutto di progetti fissati dai governanti senza il coinvolgimento del popolo». (f.p.)
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