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Il film “Bandidos” arriva nella Penisola

di Tore Cossu
Il film “Bandidos” arriva nella Penisola

MACOMER. Roma, Torino, Milano, Firenze e Bologna. Le principali città italiane si apprestano ad ospitare il lungometraggio del regista Fabio Manuel Mulas “Bandidos e balentes. Il codice non scritto”,...

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MACOMER. Roma, Torino, Milano, Firenze e Bologna. Le principali città italiane si apprestano ad ospitare il lungometraggio del regista Fabio Manuel Mulas “Bandidos e balentes. Il codice non scritto”, che racconta uno spaccato della società sarda negli anni Cinquanta. Il film verrà proiettato nelle sale cinematografiche il prossimo 20 aprile per la gioia dei numerosi emigrati che vivono nelle città della Penisola e che attendono con ansia di poter vedere il triller che sta riscuotendo un grosso successo di critica. Una ghiotta opportunità per i sardi d'oltre mare e per i soci dei numerosi circoli che sono dislocati lungo lo stivale per incontrarsi e commentare assieme il contenuto del film, che sta scalando le classifiche e che è candidato a cinque festival nazionali e internazionali. Il lavoro di Fabio Mulas, giovane e apprezzato regista di origini thiesine che il 20 aprile sarà a Moncalieri per presentare il film, ha avuto un grosso successo nell'Isola dove è stato visto da diverse decine di migliaia di persone. Le sale che lo hanno proiettato (Alghero, Cagliari, Santa Giusta, Nuoro, Tortolì, Ghilarza, Olbia, Torralba tanto per citarne alcune) hanno fatto registrare un boom di presenze con commenti più che lusinghieri sulla narrativa, sui costumi, location, musiche e scenografie. Un successo che sta andando oltre le più rosee previsioni e che hanno indotto i produttori (con Fabio Mulas ha collaborato l'aiuto regista Stefano Desole, l'ideatore Gianluca Pirastu e lo sceneggiatore Tonino Pischedda) a portarlo oltre Tirreno dove il film verrà proiettato con i sottotitoli in italiano per consentirne la visione ad una platea più ampia. Successivamente “Bandidos e balentes”, girato in diverse località della Sardegna centrale (Bonorva, Silanus, Giave, Lei, Benetutti, Mamoiada tanto per citarne alcune) verrà tradotto anche in inglese e potrà essere visto in tutte le parti del mondo. Intanto nei giorni scorsi è stato proietttato in città dove sono presenti circoli di sardi e colonie di emigrati. «Abbiamo registrato un entusiasmo che è andato oltre le più rosee aspettative – ha commentato Fabio Mulas – ovunque ci hanno accolto con calore».

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