LA BARBAGIA DIVENTA TAPPA SPIRITUALE
di LUCIANO PIRAS Lontanti lontanissimi i tempi di papa Gregorio Magno e Ospitone. Ora la Barbagia non è più terra da conquistare e persino il Vaticano consiglia di fare un salto nelle montagne sacre...
di LUCIANO PIRAS
Lontanti lontanissimi i tempi di papa Gregorio Magno e Ospitone. Ora la Barbagia non è più terra da conquistare e persino il Vaticano consiglia di fare un salto nelle montagne sacre del re di Ollolai e dintorni. Dopo millenni di cristianizzazione, si torna alla vecchia, isolata e ribelle Barbària per adorare betili e menhir. Non più pietre e idoli pagani, s’intende, ma bellezze nella bellezza della natura. La Barbagia, infatti, è diventata tappa obbligata dei viaggi spirituali in Sardegna. È il consiglio del sito vaticano.com, il portale di riferimento del turismo religioso in Italia e non solo. Che attraverso un articolo di Sergio Sarnari propone un tour da percorrere a piedi, a cavallo, da soli o in compagnia di amici e parenti lungo 50 chilometri, tra il santuario della Madonna dei Martiri, a Fonni, la chiesa della Madonna delle Grazie, a Nuoro, e il santuario della Madonna di Itria, a Gavoi, dal santuario di San Cosimo, a Mamoiada, fino al santuario di Nostra Signora di Gonare, in cima all’omonimo monte tra Orani e Sarule. La conferma che la (silenziosa) “Via dei santuari” della Camminantes onlus (senza scopo di lucro) è una occasione ghiotta per scoprire l’altra faccia della Barbagia.
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