Cattedrale di Nuoro, duemila firme per dire "No" al nuovo altare
La sottoscrizione verrà consegnata al vescovo. Una copia anche in Vaticano. Il comitato popolare: «È solo la prima tranche, ne sono arrivate altre 500»
NUORO. Dopo settimane di mobilitazione, negli ultimi giorni ha toccato quota 2005. È stata un vero successo, dunque, la raccolta di firme promossa da un comitato spontaneo di nuoresi per dire “no” al progetto per rifare l’altare della Cattedrale. Il comitato le consegnerà nei prossimi giorni al vescovo Mosè Marcia: l’appuntamento è fissato per martedì. In quella occasione i componenti del comitato spontaneo consegneranno di persona alla guida della diocesi di Nuoro gli 85 fogli sui quali 2005 persone hanno sottoscritto la richiesta per fermare il progetto del nuovo altare che il vescovo, il capitolo della Cattedrale, e la Soprintendenza hanno approvato nei mesi scorsi.
Una folta quota di nuoresi, tuttavia, boccia senza mezzi termini quel progetto e lo fa perché, come era emerso nel corso di un affollato incontro in biblioteca al quale aveva partecipato anche il vescovo Marcia, ritiene che al di là degli intenti dei promotori, non si sposi per nulla bene con il contesto neoclassico della Cattedrale. “Comitato popolare per la Cattedrale di Nuoro”, c’è scritto in cima a ognuno degli 85 fogli sui quali hanno firmato i nuoresi. Segue il titolo “Salviamo l’altare ottocentesco” e “No al progetto Ziranu del nuovo presbiterio della Cattedrale di Nuoro”.
Una copia delle firme contro il progetto del nuovo altare verrà spedita in questi giorni anche al Vaticano. Nelle scorse settimane, infatti, alcuni componenti del comitato popolare anti-altare avevano parlato al telefono con un alto prelato del Vaticano, monsignor Angelo Becciu, e a lui avevano spiegato che a Nuoro sia i fedeli sia le persone comuni avevano bocciato senza mezzi termini il progetto per rifare il presbiterio di Santa Maria della Neve.
Nella stessa telefonata, uno dei portavoce del comitato, Michele Pintore, aveva anche annunciato l’avvio di una raccolta di firme. L’iniziativa si è conclusa, dunque, proprio in queste ore e ha visto l’adesione di 2005 persone.
Hanno sottoscritto il “No” al progetto non solo i nuoresi ma anche diversi residenti del circondario: la Cattedrale di Santa Maria della Neve, del resto, è la chiesa madre di tutta la diocesi. Il portavoce del comitato, Michele Pintore, nei giorni scorsi ha contattato il vescovo per chiedergli un appuntamento e depositare così in diocesi, in modo ufficiale, l’esito della mobilitazione popolare.
«Ma si tratta solo della prima tranche – spiega – perché già da subito dopo aver chiuso la raccolta, ci sono arrivate altre 500 firme. E altre ce ne stanno arrivando anche in questi ultimi giorni». Il comitato, nell’occasione, tiene a condannare nel modo più netto e totale «le diffamatorie lettere anonime o messaggi inviati recentemente alla Curia nuorese. Tali gesti inqualificabili – scrive – nulla hanno a che fare con la democratica raccolta spontanea di firme dei cittadini nuoresi».
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