Corsa contro il tempo per gli ammortizzatori sociali
OTTANA. «Nelle ultime settimane non abbiamo fatto altro che rincorrere gli ammortizzatori sociali«. La travagliata strada della sopravvivenza degli ex Legler è stata descritta da Katy Contini (Cisl)...
OTTANA. «Nelle ultime settimane non abbiamo fatto altro che rincorrere gli ammortizzatori sociali«. La travagliata strada della sopravvivenza degli ex Legler è stata descritta da Katy Contini (Cisl) e da Jose Mattana (Cgil). «Una strada di sofferenza» hanno sottolineato i sindacalisti. Con tanto di giallo che ha gettato nel panico molti lavoratori per i quali l’assistenza dell’Inps rappresenta l’unica tutela economica. Il bando emanato dalla Regione il 2 dicembre 2016 e con scadenza il 14 dello stesso mese, infatti, dava la possibilità ai lavoratori privi di sussidio economico dal primo gennaio 2016 di poter fare la domanda per ottenere la proroga della mobilità in deroga per lo stesso anno. Molti lavoratori, tuttavia, a causa del tempo limitato, non sono riusciti a fare la richiesta da presentare rigorosamente on-line. Da qui la protesta. Alimentata anche dal fatto che sono stati esclusi dalla proroga della mobilità i lavoratori in scadenza nel 2015. Provvedimenti che rischiano di innescare una bomba sociale. Senza l’assistenza degli ammortizzatori sociali, molte famiglie di ex lavoratori rimarrebbero senza alcun sostentamento. Da qui la rincorsa dei sindacati per chiedere alla Regione di riaprire i termine per le domande. «Abbiamo chiesto la proroga per gli esclusi del 2015 – ha detto Katy Contini – mentre per quelli del 2016 potremo presentare le domande cartacee». Sempre che vengano accettate. La sopravvivenza delle famiglie è ormai nelle mani della burocrazia. A Ottana e dintorni è un miraggio non solo il lavoro, ma anche il diritto di vivere. (f.s.)
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