La Nuova Sardegna

Nuoro

Sul Progetto Ogliastra la Cisl chiede tempi rapidi

di Lamberto Cugudda
Sul Progetto Ogliastra la Cisl chiede tempi rapidi

Il nuovo segretario Michele Muggianu punta sulle prospettive di sviluppo In dote c’è un pacchetto di 59 milioni di euro stanziati dalla Regione

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Anche nel corso del decimo congresso generale della Cisl Ogliastra, che lunedì lo ha eletto quale nuovo segretario generale confederale Michele Muggianu si è parlato tanto del Progetto Ogliastra “Percorsi di lunga vita”. Attuare immediatamente il programma del Progetto Ogliastra: è infatti questa la richiesta e l'impegno della Cisl per far ripartire lo sviluppo, che è stata appunto ribadita nel corso del decimo congresso del sindacato ogliastrino. Soprattutto da Peppino Fanni, da 12 anni alla guida dello stesso sindacato, che ha lasciato con il 22 per cento degli abitanti ogliastrini iscritti alla Cisl, vero primato a livello nazionale. Fanni ha ricordato che gran parte della scommessa-lavoro, condizione principale per il rilancio del territorio, passa dall’attuazione del Progetto di sviluppo territoriale Ogliastra, “Percorsi di lunga vita”, sottoscritto a dicembre 2016 dalla Cabina di regia ( formata dai principali referenti locali) e dalla Regione. La dote di 59 milioni di euro deve essere trasformata in investimenti al più presto e i lavori devono essere chiusi con le risorse spese entro tre anni, pena la revoca del finanziamento. Sull’attuazione di questo programma la Cisl territoriale vigilerà con grande attenzione. È questo l’impegno che Peppino Fanni lascia al suo successore alla guida del sindacato dell’Ogliastra. I lavori del decimo congresso Cisl si sono tenutisotto la presidenza di Ignazio Ganga, segretario generale regionale, e di Piero Ragazzini, segretario confederale nazionale. La Cisl ha ricordato quali sono i punti programmatici del Progetto Ogliastra: «Riqualificazione, ricettività e servizi turistici; sviluppo di nuove attrattive turistiche; riqualificazione e completamento rete viaria che collega le aree interne con la fascia costiera; messa in sicurezza dei servizi scolastici di primo e secondo livello; politiche attive per la formazione, mirate alle esigenze delle imprese e del tessuto produttivo ed economico locale». Inoltre potenziamento del settore agroalimentare, artigianale e delle produzioni tipiche, con la richiesta di completamento e ampliamento dei servizi e delle infrastrutture nelle aree industriali, per l’insediamento di nuove attività, e il completamento dell’infrastrutturazione idrica a supporto delle imprese agricole. E ulteriore potenziamento infrastrutturale funzionale al settore nautico.

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