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Nuoro

Siniscola, caro tasse: opposizione all’attacco

di Mauro Piredda
Siniscola, caro tasse: opposizione all’attacco

«Aumentati anche i costi relativi ai diritti che i cittadini pagheranno per i servizi amministrativi»

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SINISCOLA. Il dibattito politico siniscolese si arricchisce di un nuovo capitolo legato ad alcune delibere di Giunta recentemente pubblicate in merito a costi, tariffe, diritti e canoni. «Questo esecutivo, presentatosi come quello che doveva abbassare il caro tasse del precedente, non solo non ha ridotto l’Imu, la tassa rifiuti, la Tasi, l’imposta di pubblicità, quella di occupazione del suolo pubblico e la retta per il servizio della mensa scolastica, lasciandole invariate, ma ha addirittura aumentato tutta una serie di diritti e tributi comunali, in un momento dove imprese e cittadini non riescono ad andare avanti».

È quanto dichiarato da Antonio Satta e Nino Fronteddu (eletti nelle fila di Zente Nova – Unione per Siniscola) in riferimento alle delibere 26, 31, 32, 36, 37 e 39 del 31 marzo.

«La Giunta di centrodestra Farris-Fadda – hanno aggiunto i due consiglieri – ha aumentato i costi relativi ai diritti che i cittadini pagheranno per i servizi amministrativi come per esempio le carte di identità. Ma non solo. I costi per l’acquisto dei loculi cimiteriali, dei parcheggi a pagamento a mare portandoli a 10 euro al giorno, quelli per i servizi di ormeggio nel porto di La Caletta, dei diritti di costruzione quando si chiede una concessione edilizia per costruire e, soprattutto, quelli dell’affitto dei terreni agricoli degli allevatori e dei contadini».

Secondo il gruppo di opposizione, «tutte le promesse fatte sono state abbondantemente tradite. Una Giunta seria si sarebbe dimessa il giorno prima di approvare questi aumenti sconsiderati, riconoscendo con onesta il fallimento di tutti gli impegni presi con gli elettori». Intervenuti anche i consiglieri Lucio Carta (Siniscola insieme), Antonio Bidoni e Franca Pau (Identità e rinnovamento): «Con la delibera 37, in risposta all'urlo di sofferenza del settore agropastorale, la Giunta decide di aumentare l'affitto dei terreni comunali, dati in concessione ad agricoltori ed allevatori, di una percentuale pari a quasi il 27%. Siamo davanti a un esecutivo che si prodiga a difensore del settore quando si deve scendere in piazza contro la Regione, ma che di suo continua, nella più totale insensibilità, a vessare gli operatori delle campagne». Lamentata l’assenza di «un tavolo con opposizioni e associazioni di categoria».

Secondo Carta, Bidoni e Pau, «in un annata dove il prezzo del latte è ai minimi storici, dove le stagioni non hanno certamente aiutato il settore con siccità prima e alluvioni subito dopo, si decide goffamente di fare cassa sulla pelle dei lavoratori, dando l’ennesima “stoccata” ad un settore ormai in ginocchio». Chiesta alla Giunta la rivisitazione delle disposizioni. «Non vogliamo credere che questa decisione sia irremovibile. Verrebbe a mancare l'impegno preso di andare al ribasso nelle tasse di competenza comunale».

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