Bitti, esposto in piazza il Tirannosaurus Rex a grandezza naturale
Il paese si prepara all’arrivo di migliaia di visitatori Apre anche “Bitziclettas”, la mostra di bici d’epoca
BITTI. Finalmente il “Re” è arrivato a Bitti. Non si tratta però di una delle poche teste coronate della nobiltà decaduta, ma del molto più atteso re del giurassico, il Tirannosaurus Rex a grandezza naturale, appositamente creato dalla Geomodel di Venezia per la mostra BittiRex che sta registrando un ulteriore successo di presenze. Da questo fine settimana l’enorme esemplare del dinosauro, lungo più di 10 metri e alto circa 4, verrà esposto all’aperto nella piazzetta dell’area museale, pieno centro storico di Bitti. Ovviamente per poterlo ammirare da vicino i visitatori dovranno munirsi del biglietto d'ingresso all'intera esposizione, che permane e potrà essere visitata in via Attilio Deffenu 14. Gli organizzatori, Pier Giorgio Buffoni e Maurizia Satta, hanno quindi mantenuto la promessa, viste anche le centinaia di richieste pervenute in questi mesi dagli appassionati di paleontologia che non vedono l’ora di ammirare da vicino il terribile carnivoro a grandezza naturale. Certamente un fantastico bigliettino da visita che fa ben sperare per l’apertura della stagione turistica nel centro barbaricino, che l’anno scorso per il ponte pasquale fu letteralmente preso d’assalto proprio dai visitatori della mostra dei dinosauri. . Ma le attrattive per chi ha deciso di trascorrere le prossime festività a Bitti non finiscono qui e gli hotel, i B&B e gli agriturismo registrano già il tutto esaurito. Oltre alle aree museali, archeologiche e del parco naturale di Tepilora, assolutamente da visitare la mostra “Bitziclettas”, per gli amanti delle due ruote a pedale un’occasione imperdibile. Dopo anni di assenza il 6 maggio 2017 il “Giro d’Italia” attraverserà il centro abitato e ad anticipare le manifestazioni che accompagneranno l’evento, nel centro è stata allestita una originalissima mostra con una dozzina di biciclette d’epoca, pezzi assolutamente di pregio e rarissimi, oltremodo molto ben conservati e perfettamente funzionanti. Solo una parte comunque della grande collezione di Battista Serra di Pattada, costruita in oltre 50 anni di appassionata ricerca. Classe 1948, Serra emigrò in Emilia, in provincia di Modena, nei primi anni ’60 e da allora ha messo su un assortimento unico nel suo genere. Nell’esposizione, allestita dall’associazione culturale “Akimus” presso “Sa corte de Tonino Manca”, si potranno ammirare la bicicletta del venditore di fiori, la bici-taxi, quelle complete di attrezzi per il calzolaio e per il barbiere. Una addirittura serviva per trasmettere musica da ballo, dotata com’è di un antico grammofono. C'è quella del pompiere, del medico della mutua e del pronto soccorso, un antesignano veicolo per il servizio 118. Il “Mosquito” del 1958 è dotato di un piccolo motore, mentre un’altra veniva usata dall’arrottino ambulante.
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