Nell’auto 4,5 chili di coca, bosniaco in cella
È stato fermato a un posto di blocco al bivio di Borore dai carabinieri. Valore oltre 3 milioni di euro
BORORE. Una eccezionale quantità di cocaina è stata sequestrata ieri mattina sulla strada provinciale che collega Borore a Ottana da una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Macomer impegnata in un servizio di controllo del territorio unitamente al personale dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna. I militari hanno arrestato M. A., un giovane straniero originario della Bosnia Erzegovina ma residente nel Lazio, il quale trasportava quattro chili e mezzo di cocaina a bordo della propria vettura, un grosso suv che non è passato inosservato ai militari impegnati nei servizi di pattuglia lungo le principali arterie dei comuni del Marghine, predisposti e intensificati in questi giorni dalla compagnia di Macomer al comando del capitano Giuseppe Pischedda anche al fine di prevenire rapine ai furgoni porta valori. Non si sa da dove provenisse il bosniaco che trasportava la droga nè dove fosse diretto. Probabilmente viaggiava su una strada secondaria per evitare i controlli che è più facile incontrare sulle strade principali come la ss. 131. Ai carabinieri impegnati nel servizio di controllo non sono sfuggiti l’atteggiamento nervoso e la reazione poco serena del giovane bosniaco sottoposto a controllo stradale, per cui decidevano di accompagnarlo a Macomer presso il comando di compagnia. Qui, grazie anche al fiuto di un cane antidroga impiegato nel controllo della macchina, è spuntata la cocaina. All’interno del suv dello straniero fermato è stata trovata, suddivisa in quattro panetti da oltre un chilo ciascuno, la sostanza stupefacente della quale è stato stimato un valore commerciale di circa 3 milioni di euro. Attualmente il giovane si trova in stato di arresto presso il carcere di Massama. Difficile dire dove fosse diretto. Probabilmente stava raggiungendo al ss. 131 per poi procedere in direzione sud verso Oristano o Cagliari. Indagini e accertamenti proseguono per scoprire a chi era destinata la droga, un quantitativo notevole che si presume fosse destinato ad alimentare una piazza ampia con un mercato abbastanza fiorente. (t.g.t.)
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