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POSADA

Riapre il castello della Fava

Riapre il castello della Fava

Orario continuato dalle 9 alle 19. Boom di visitatori nel 2016

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POSADA. Grazie alle belle giornate di sole e ai primi vacanzieri che iniziano ad arrivare a Posada, il castello della Fava, simbolo del paese, inizia a richiamare sempre più visitatori. Il centro storico e la torre risalente al XII secolo meritano sicuramente una visita. Lo scorso anno l’associazione culturale Turulia, che da 18 anni gestisce l’antico maniero, ha staccato circa 17mila biglietti. Un trend in crescita rispetto agli anni scorsi con circa mille visitatori in più del 2016 e buone prospettive anche per quest’anno, visto che sono numerose le prenotazioni giunte alle strutture turistiche. Dall’inizio del mese di aprile il castello si può visitare con orario continuato dalle 9 del mattino alle 19, mentre nei mesi estivi l’orario sarà prolungato. L’associazione Turulia ha stipulato una convenzione con la sovrintendenza ai beni archeologici e si occupa, oltre che di staccare i biglietti d’ingresso, di accompagnare i turisti dall’ingresso a fianco dell’antica chiesa parrocchiale fino alla terrazza della torre, da dove si gode un incantevole panorama ed è possibile ammirare la pianura e le spiagge da Orvile sino a Santa Lucia.

Anche quest’anno l’associazione si avvarrà della collaborazione di sei ragazzi, nel periodo estivo: tre saranno gli addetti al servizio di guida turistica, che spiegheranno la storia del borgo fortificato e della rocca nelle lingue più diffuse, mentre altri tre si occuperanno di staccare i biglietti d’accesso. Anche nel 2017 sono previste escursioni di scolaresche che nella Casa delle dame potranno anche ammirare la mostra dei plastici dei castelli sardi: oltre ad una ricostruzione del borgo fortificato di Posada, i castelli di Bosa, Sanluri e tanti altri.

Numerosi anche i gruppi organizzati, composti soprattutto da anziani, che nel loro tour isolano hanno fatto tappa al castello ed i visitatori provenienti dai villaggi turistici della zona che i tour operator mandano quotidianamente in visita al centro storico. Lo scorso anno, secondo i dati forniti dall’associazione, circa il 30% dei visitatori aveva meno di trenta anni e il 25%, era invece over 65. Il 60% proveniva dall’Italia e il 40% dall’estero. (s.s.)

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