Accoglienza dei rifugiati il Comune cerca case
Via alla manifestazione d’interesse per chi offre un alloggio per i profughi Il sindaco: «Accogliere è un dovere morale e diventerà anche una risorsa».
NUORO. Subito dopo le feste, martedì 18, alle 9 la commissione Servizi Sociali si riunirà per discutere di un tema di stretta attualità: lo Sprar, il sistema di protezione per accoglienti asilo e rifugiati. La commissione ne discuterà insieme all’assessora ai Servizi sociali, Valeria Romagna, al sindaco Andrea Soddu, al dirigente Francesco Rosu e ai funzionari del settore.
Il sistema è costituito dalla rete degli enti locali che realizzano i progetti di accoglienza integrata accedendo al fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Per questo il Comune di Nuoro ha attivato una manifestazione d’interesse per i cittadini nuoresi che vogliono mettere a disposizione in locazione un appartamento o posti letto ad uso residenziale da destinare al progetto. L’avviso è disponibile sul sito istituzionale del Comune tra le notizie in primo piano.
«Siamo favorevoli ad un'accoglienza che concili tutte le esigenze dei residenti e non – spiega il sindaco Andrea Soddu – e che trasformi questa emergenza in una risorsa. Accogliere e integrare è un dovere morale».
«Abbiamo scelto l’accoglienza integrata ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e ai minori con l'obiettivo di accompagnare ogni singola persona in un percorso di integrazione e riqualificazione professionale» sottolinea l'assessora comunale ai Servizi sociali, Valeria Romagna.
Per il presidente della commissione comunale Servizi sociali, Graziano Siotto (del gruppo Atene Sarda), l’obiettivo che ci si è posti, «è quello di governare il processo piuttosto che subirlo e farlo attraverso il più ampio coinvolgimento dei cittadini nuoresi mediante una serie di incontri della commissione in tutti i quartieri della nostra città».
Mentre per la componente della commissione, Fausta Moroni, «Il bando Sprar può diventare uno strumento efficace per una politica dell'integrazione. Un’opportunità per mettere a sistema il forte senso di ospitalità che caratterizza il nostro tessuto sociale». Per Michele Siotto, del gruppo La Base, «Vista l’emergenza abbiamo optato per una situazione gestibile direttamente dal Comune e mirata a persone con necessità reali cui verranno dati servizi formativi che garantiscono una effettiva integrazione».
Claudia Camarda, commissaria del Psd’Az, ricorda invece che il Partito Sardo d'Azione si batte affinché tutte le persone godano di pari diritti, pari opportunità e abbiano gli stessi doveri». Mentre per Annamaria Musio e Emilio Zola (Ripensiamo Nuoro): «Attraverso lo Sprar potremmo garantire anche una ricaduta economica sul territorio, attraverso il coinvolgimento degli operatori sociali e dei cittadini».
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