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interrogazione di pili

Chiuso il presidio della polizia nella stazione di Macomer

Chiuso il presidio della polizia nella stazione di Macomer

MACOMER. Chi scende dal treno a Macomer ha l’impressione di essere arrivato in una stazione fantasma. D’ora in poi l’avrà ancora di più e percepirà anche una sensazione di insicurezza dato che non...

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MACOMER. Chi scende dal treno a Macomer ha l’impressione di essere arrivato in una stazione fantasma. D’ora in poi l’avrà ancora di più e percepirà anche una sensazione di insicurezza dato che non vedrà neppure gli agenti della polizia ferroviaria in quanto il posto Polfer è stato chiuso. Ne ha dato notizia con un comunicato il deputato Mauro Pili, il quale ha annunciato anche un’interrogazione. «In queste ore – scrive il parlamentare – è stato trasmesso agli agenti della Polfer di Macomer il decreto di chiusura dell’importante centro di sicurezza del centro Sardegna. Si tratta di un atto di gravità inaudita considerato che reiteratamente con il coordinamento locale di Unidos Macomer lo abbiamo denunciato. È l’ennesimo atto compiuto contro il centro Sardegna che mette a repentaglio la sicurezza in un centro nevralgico della connessione trasportistica dell’isola. Un fatto gravissimo che si compie a qualche settimana dall'apertura del nuovo centro intermodale di Macomer con il silenzio di autorità locali e regionali. Con questo decreto si sottrae al centro Sardegna e a Macomer quella funzione strategica nello snodo ferroviario principale e si fa venir meno un presidio di sicurezza importante per tutto il Marghine e non solo». Nell’interrogazione ai ministri dell’Interno e del Trasporti Mauro Pili sottolinea che è stato sguarnito e reso insicuro il «baricentro ferroviario della Sardegna». Il servizio sarebbe cessato il 1° aprile e attualmente viene coperto con la presenza sporadica di agenti Polfer che arrivano col treno, controllano e poi ripartono. La stazione di Macomer, dove nel 2006 avvenne un terribile omicidio (un uomo uccise la moglie dalla quale si era separato) e in più occasioni è finita nel mirino dei ladri che hanno scassinato le emettitrici automatiche di biglietti, resta sguarnita. Nell’interrogazione Mauro Pili sottolinea che «appare grave e inaccettabile un piano di dismissione dei presidi delle forze dell’ordine dove è indispensabile garantire la sicurezza delle comunità locali» e lo definisce «un ulteriore grave e inaccettabile atto di abbandono e dismissione di servizi dello stato verso le zone interne della Sardegna». (t.g.t.)

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