Cerimonia per il dono di due defibrillatori
MACOMER. Due defibrillatori, importanti apparecchi salvavita, sono stati donati al Comune di Macomer e quindi a disposizione della comunità. Il primo è stato acquistato dall’Unione dei Comuni del...
MACOMER. Due defibrillatori, importanti apparecchi salvavita, sono stati donati al Comune di Macomer e quindi a disposizione della comunità. Il primo è stato acquistato dall’Unione dei Comuni del Marghine mentre il secondo grazie al generoso contributo e all’impegno delle associazioni giovanili locali, sempre molto attive nel sociale, nella solidarietà e nella cultura, vero fulcro di animazione per tutto il territorio. Sabato, nell’aula consiliare del Comune, si è tenuta la cerimonia di consegna dei due dispositivi salvavita alla presenza dell’assessore allo Sport e alle politiche giovanili, Marco Manus, e dei rappresentanti dell’associazione Joy Onlus Giulia Masia, Massimiliano Cadoni e Antonio Manchia, Luca Pirisi di ProPositivo – che organizza annualmente il Festival della Resilienza – e Umberto Guiso del Forum dei Giovani.
I defibrillatori, assegnati in dotazione all’ufficio patrimonio del Comune, saranno a disposizione della comunità con una sorta di prestito su richiesta per eventi sportivi, culturali, sagre, feste e altre manifestazioni anche per l’intero territorio, mentre sono previsti corsi di formazione per la qualifica indispensabile per l’utilizzo degli apparecchi professionali, che deve essere registrata al servizio del 118.
La collaborazione tra le associazioni giovanili macomeresi “unite” con il ricavato dell’organizzazione di diverse manifestazioni a scopo benefico, soprattutto durante le festività natalizie, ha permesso l’acquisto del defibrillatore. «Ringrazio anche a nome di tutta l’amministrazione comunale le associazioni ProPositivo, Joy Onlus e il Forum dei Giovani per questo grande gesto nei confronti della comunità e per il loro continuo impegno a favore dell’intero territorio – ha detto l’assessore Marco Manus –. Questo è solo l’inizio di un percorso comune, che vedrà l’acquisto di ulteriori dispositivi e l’organizzazione di corsi per il loro utilizzo, con l’obiettivo di rendere finalmente Macomer una città “cardioprotetta”. Vedere l’impegno, la determinazione e il grande senso civico di tanti ragazzi dà davvero speranza per il futuro della nostra comunità».
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