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Nuoro

Siniscola, in fiamme trattori e capannone

di Sergio Secci
Siniscola, in fiamme trattori e capannone

Rogo doloso, distrutti i mezzi dell’azienda agricola Carta a Locoli

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SINISCOLA. Due trattori sono stati completamente distrutti dalle fiamme e un capannone agricolo ha subito gravi danni, a causa di un incendio che all’alba di ieri mattina si è sviluppato in un’azienda agricola appartenente ai fratelli Giuseppe e Michele Carta, nella zona di Locoli, nelle campagne di Siniscola. Malgrado il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, i due mezzi sono stati ridotti in cenere e gravi danni ha subito anche la struttura muraria e la copertura del deposito che è stata dichiarata inagibile dai pompieri. Le indagini subito avviate da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Siniscola e dagli stessi vigili del fuoco, sembra abbiano permesso di accertare la dolosità dell’atto che ha provocato gravi danni che per fortuna risultano coperti da assicurazione. L’azienda dei fratelli Carta, si trova alle pendici del Montalbo lungo la pista che porta alla conca di Locoli subito dopo il santuario di San Giacomo e a poca distanza dalla strada a quattro corsie per Nuoro.

Era l’alba quando intorno alle 6,30, è stata avvistata una densa coltre di fumo, l’allarme è scattato immediatamente e i due allevatori hanno appena fatto in tempo a spostare alcuni capi di bestiame che si trovavano custoditi all’interno del locale prima che il fumo rendesse irrespirabile l’aria e le fiamme avvilupassero i due mezzi agricoli, un cingolato, un altro mezzo gommato e altra attrezzatura che si trovava nel deposito.

Il capannone dell’azienda agricola è rimasto gravemente danneggiato e una volta spento il rogo, i pompieri hanno subito messo in sicurezza il resto del locale, un capannone prefabbricato con la copertura in metallo e lastre di plexiglas che si sono squagliate a causa del calore sprigionatosi dalle fiamme. Gli investigatori sembrano escludere l'ipotesi del cortocircuito.

I due fratelli gestiscono la proprietà agricola nei terreni che si trovano nella parte pianeggiante tra il fiume e il massiccio del Montalbo L’azienda è intestata al più grande dei due, Giuseppe, di 37anni che ha alle spalle qualche precedente con la giustizia e una condanna per una rapina compiuta a Capoterra nel 2006. Da tempo il giovane, assieme al fratello si occupava dell’azienda agricola di Locoli. Il rogo, seppure non ci sia nessun nesso tra i due fatti, arriva a poche settimane di distanza da un altro episodio simile: il 25 marzo, sempre nelle campagne di Siniscola, ad andare completamente bruciato era stato il trattore di Giuseppe Piga nelle campagne di Lolotta.

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