Lavori a Cumbidanovu, fine dell’arbitrato
Orgosolo, la Regione verificherà il lavoro dei tecnici chiamati a risolvere la controversia tra le parti
ORGOSOLO. Ripresa dei lavori nella diga di Cumbidanovu. Terminato il lungo arbitrato tra le parti interessate per trovare l’accordo che è di natura strettamente economica. Adesso si attende la decisione dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, che avrà il compito di verificare che il lavoro dei due arbitri incaricati sia svolto entro le regole consentite dalle leggi vigenti. Un lunghissimo e delicato lavoro che ha impegnato per un anno i rappresentanti, da una parte del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale in qualità di ente appaltatore dell’opera; dall’altra dell’Itinera, l’impresa che stava svolgendo i lavori. L’auspicio è che, terminati i controlli di rito sul lavoro svolto dai tecnici incaricati per risolvere la controversia, si possa arrivare a un accordo tale che possa ridare il via ai lavori di un’opera importantissima attesa da oltre 30 anni. Ma non sarà facile, viste le pretese dell’impresa che per riprendere i lavori, dopo i danni subiti a seguito del Ciclone Cleopatra, si aggiravano attorno ai 7 milioni di euro, mentre l’ente appaltante, tramite la Regione era disponibile per poco più della metà. Un divario incolmabile che è stato proprio l’oggetto allo studio dell’arbitrato che adesso è terminato. Le conclusioni delle due parti, nero su bianco, sono state consegnate prima delle festività pasquali, al Consorzio di Bonifica che a sua volta ha spedito il corposo dossier all’attenzione dei tecnici dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici. Adesso entra in azione la burocrazia e ipotizzare dei tempi precisi è pressochè impossibile. I funzionari dell’assessorato, ente finanziatore della diga effettueranno un primo controllo sul lavoro fatto, poi coinvolgeranno l’avvocatura dello Stato. Altro passaggio obbligato, il tutto passerà nel setaccio e sotto la lente di ingrandimento di Raffaele Cantona, presidente dell’Autorità anticorruzione. Se tutto sarà chiaro e la Regione darà l’ok, si passerà ai fatti e si parlerà di numeri. Il Consorzio farà la sua proposta economica all’impresa per la ripresa dei lavori. Questa la prassi. «Non appena avremo il via libera dal punto di vista legale convocheremo l’impresa e faremo la proposta che è scaturita dal lavoro dell’arbitrato – commenta il presidente del Consorzio di Bonifica, Ambrogio Guiso – Mi auguro che tutto si possa finalmente risolvere e che i lavori per la realizzazione della diga possano riprendere al più presto». Nel caso che l’Itinera non accetti l’offerta per i danni subiti dal Ciclone Cleoptra, di cui peraltro nessuno ha colpa, i lavori dovrebbero passare all’impresa che si era qualificata al secondo posto.
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