Un documentario sui Carradoris
L’opera del regista Simone Contu sarà presentata sabato a Jerzu
JERZU. L’autentico spirito jerzese rivive nelle voci e nelle parole degli antichi carradoris, nei loro racconti che sanno di viaggi, di fatica e di passione. Figli di un tempo ormai scomparso che trova in loro gli ultimi testimoni, abili ed esperti, di un lavoro complesso. “Boinargius e carradoris de Jersu”, documentario realizzato dal regista jerzese Simone Contu, verrà ufficialmente presentato sabato 22 aprile, nell’aula magna del centro polifunzionale di via Businco, a Jerzu, dalle ore 19. Coadiuvato dal comitato scientifico che ha visto coinvolti anche lo storico Tonino Serra e il docente Martino Piroddi, Contu ha raccolto le testimonianze orali degli ultimi carradoris del paese, sulla cultura, l’economia agricola e la forza lavoro animale. Un autentico viaggio alla scoperta dei volti dei protagonisti, uomini e donne, che del loro carro conoscevano tutto, fino al più piccolo tassello, che i buoi li curavano eccome, giorno dopo giorno, unica fonte di sostentamento. Realizzato grazie ai fondi dell’ultimo bando Civis, azioni immateriali, il lavoro ha immediatamente ottenuto il placet dell’amministrazione culturale, oltre che delle stesse famiglie coinvolte, come ha sottolineato l’assessore comunale alla cultura, Antonio Piras: “Si tratta, principalmente, di un’operazione culturale che va a raccontare quella che è un’autentica epopea, per certi versi persino avvolta dalla leggenda, ma assolutamente reale e documentata dalle storie vissute in prima persona dai carradoris jerzesi, quando il carro rappresentava il principale mezzo di trasporto per le merci, qui in particolare utilizzato per l’uva e il vino, ma anche per il grano e le pietre. Registrare, documentare per preservare. Per sempre. C’è, inoltre, l’operazione divulgativa – prosegue Piras – dal momento che il Dvd verrà regalato a tutte le famiglie del paese, come tesoro prezioso da conservare e tramandare”. Ospite d’onore della serata sarà il giornalista e antropologo Bachisio Bandinu, grande studioso di cultura tradizionale della Sardegna, mentre nel corso della presentazione verranno proiettati alcuni filmati tratti dal Dvd.
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